Yari Cecere: la sostenibilità a favore del corto “Fame”

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Il giovanissimo imprenditore al Social World Film Festival, per premiare il giovane talento di Ludovica Nasti

Serata dedicata ai giovani di talento al Social World Film Festival diretto dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo, ed è in quel contesto che l’imprenditore Yari Cecere viene coinvolto per premiare all’Arena Fellini della SS. Trinità e Paradiso, il talento dell’attrice Ludovica Nasti, protagonista di Fame, cortometraggio a cui Cecere ha voluto dare patrocinio.

Yari Cecere al Social World Film Festival 2021 2«Sono rimasto molto colpito dallo spaccato di vita presentato dal corto “Fame” che, ancora una volta, accende un faro sul divario tra “quartiere ghetto” e “quartiere bene” – ha raccontato Yari Cecere, CEO della holding Cecere Management, che ha poi proseguito –  Questo divario oggi, dovrebbe essere tra i primi punti dell’agenda politica, attraverso la pianificazione di progetti di rigenerazione urbana che possono impattare notevolmente sulla vita, il comportamento e le scelte dei cittadini. La rigenerazione urbana delle città è un concetto molto ampio, che oltre a comprende la mera riqualificazione fisica di zone urbane, integra anche aspetti ambientali, economici, sociali e culturali, coinvolgendo direttamente le comunità che vivono o vivranno i luoghi riqualificati, come opportunità di rinnovo sociale. Per questo ho accettato di sposare questa iniziativa che, a partire da questa giornata e dal cinema, può aprire importanti spunti di riflessione».

«Non è la prima volta che sono qui al Social – ha raccontato Ludovica Nasti – mi ha portato fortuna venire, è sempre un’emozione bellissima ritornare qua a Vico Equense che è un posto stupendo che ha delle vedute fantastiche e poi è un festival molto importante che vuole raccontare cose belle e che ospita persone magari che possono dare bei messaggi significativi e che possano dare un sorriso e poi ritorno da persone che conosco, sono fantastiche persone in questo che è la mia passione che mi piace più fare».

Redazione

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