‘Women Respect’, il Comune di Acerra pianta un albero della cultura contro la violenza sulle donne

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Acerra, 27 nov – Continua il percorso di sensibilizzazione sul tema della tutela della donna, portato avanti  dal Comune di Acerra per ricordare la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Al centro del dibattito organizzato lo scorso 25 novembre dal titolo ‘Women Respect, la cultura sul ruolo delle donne’, l’Assessorato alle Pari Opportunità e Politiche di Genere, nella persona della Dottoressa Milena Tanzillo, insieme al sindaco Raffaele Lettieri, ha evidenziato l’importanza di fare cultura sul rispetto della dignità femminile, partendo da esempi concreti di rispetto per il ruolo della donna nella società.

Si è attuata una riflessione profonda sulle conquiste femminili raggiunte negli anni in ambito privato ed economico, ma anche sulle numerose difficoltà che ancora sussistono per una completa affermazione della parità di genere nella società, sfocianti spesso in atti violenti intollerabili.

Un focus attento sui territori e sul mondo, ha analizzato il fenomeno dei soprusi sulle donne, seguito da contribuiti poetico-musicali, insieme ad interviste realizzate da Radio Siani negli istituti scolastici del Comune di Acerra, da cui sono provenute proposte concrete per il contrasto alla violenza di genere.

La costituzione di Ambasciatori per le Pari Opportunità in ogni scuola, al fine di lavorare con l’Assessorato di competenza, facendosi portatori di idee culturali per abbattere il muro di omertà della violenza sulle donne; la realizzazione di un inno contro il femminicidio per diffondere attraverso una canzone, concetti che restino ben radicati nei giovani sul valore della donna, trasformando la musica in linguaggio che riscatta, sono alcuni dei suggerimenti su cui il Comune di Acerra lavorerà per garantire la parità di genere.

Presso il Castello dei Conti di Acerra, con il contributo dell’Accademia Mondiale della Poesia, è avvenuta la messa a dimora dell’albero della cultura, simboleggiando attraverso l’alloro sempreverde, segno di pace e rinnovamento del pensiero, il valore di mettere nuove radici nella società per invertire la rotta violenta di cui sono protagoniste le donne tra pregiudizi e retaggi culturali obsoleti.

Come l’albero che dà la vita e ci dona ossigeno, così la donna, madre del mondo, riscopre il senso del suo vissuto fatto di una dignità che costruisce e non subisce, pronta a fiorire dopo gli inverni della violenza grazie ad una nuova primavera culturale, operata dalle nuove generazioni, consce dell’importante valore di equità ed amore che caratterizza il senso di umanità e civiltà.

Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.