Virtus Vesuvio Ottaviano: “Dura restare a casa”

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Dura restare a casa. E’ il pensiero comune di tutti gli italiani che, da oltre un mese, stanno osservano le misure restrittive imposte dal governo. E tutto ciò potrebbe non bastare visto che, la sensazione, è che nonostante il calo di contagi e decessi sia imposto un ulteriore lockdown per imporre una decisa discesa alla curva di questa maledetta epidemia.
Difficile, in momenti come questo, provare a pensare allo sport: magari, un esercizio utile per provare a distrarre la mente ma anche lì, in un emisfero prettamente ludico, agonistico, si fa fatica a programmare una data. Nessun input dal Comitato, si naviga a vista e si prova, da casa, a tenersi in forma, per tenere una condizione atletica accettabile.
C’è però chi ne approfitta per recuperare. E’ il caso del nostro capitano, Luca D’Urso, operato poco più di un mese fa presso il Pineta Grande Hospital di Castel Volturno per risolvere – una volta per tutte – i problemi alla schiena che a lungo ne hanno condizionato l’impiego: “Il peggio è passato. Sto molto meglio anche se, da protocollo, devo stare fermo ancora per un po’. Nonostante l’emergenza sanitaria, ho cominciato la riabilitazione, step by step, vediamo come andrà. Al momento preferisco non esprimermi, ho subito un intervento delicato, preferisco non dare sfogo alle prime sensazioni”.
Stagione, a detta di molti, ormai compromessa: “Dall’alto, in ambito federale, non arrivano indicazioni. Io credo – ma questo è soltanto il mio parere – che più passano i giorni e più si assottigliano le chances per i miei compagni di poter ritrovare il campo. C’è ancora tanta gente in giro, in molti non hanno capito che se non restiamo a casa sarà dura avere la meglio su questo maledetto virus”.
Quale futuro per il capitano: “Difficile dirlo ad oggi. L’unica certezza è quella di aver chiuso in anticipo la mia stagione ma per l’anno prossimo, ripeto, preferisco essere cauto. Vedrò come mi sentirò e farò una scelta: continuare a giocare oppure smettere, seppur a malincuore”.

NARDONE
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Redazione

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