Vincenzo, un ragazzo solo

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Napoli, 1 ago. – La storia di Vincenzo ha avuto un epilogo crudele . Dopo 20 anni trascorsi a contatto con la comunita ‘ lgbt il dato che oggi intendo sottolineare e ‘ lontano da ogni strumentalizzazione politica o morbosita ‘ giornalistica .  Piu ‘ volte come nel caso del femminicidio ho fatto presente la inutilita ‘ di parlare di omicidio di ” femmine ” trattandosi di essere umani coinvolti in fattispecie di reato rivolte ad ogni genere . Diversa invece e ‘ la condizione di disoccupazione , violenza e disuguaglianza sociale che si concentra in zone del territorio nazionale , in particolare al Sud , dove si consumano la maggior parte degli omicidi non solo verso donne .  Anche nel caso di Vincenzo ci troviamo a dover accendere un faro sulla ricerca ridicola della specificita ‘ di genere di un omicidio . Perche ‘ si parla di omicidio gay ? La colpa risiede nella strumentalizzazione della politica delle associazioni lgbt soprattutto quelle locali . La politicizzazione delle stesse, soprattutto in chiave elettorale,  ha dato origine ad una ben piu’ evidente ghettizzazione della comunita ‘ . Avere responsabilità ‘ politiche di una comunita ‘  e’  cosa diversa da ” gestire ” e incanalare in un ghetto delle vittime della societa ‘ . Sembra che ci si sforzi di  far crescere in cattivita ‘ una ” specie differente di essere umani ” che chiaramente sente in modo piu ‘ acuto la distanza dal resto della societa ‘ . Da questa riflessione reputo fondamentale l’ apertura delle associazioni locali a metodi diversi di approccio alle problematiche soprattutto che portino all’ apertura e al coinvolgimento di soggetti non per forza di cose facenti parte della comunita ‘ lgbt . La famiglia di Vincenzo, da quanto apprendo dai media ,  rappresenta  il tipico nucleo familiare ad aver bisogno di un supporto delle istituzioni attraverso un percorso psicologico  offerto dalle Asl magari , che aiutasse loro ad accettare la ” diversita ‘ ” delle scelte amorose del figlio . Ho ascoltato troppi casi di questo tipo ed il problema ha sempre natura culturale e di metodo , cosa che non si riesce a superare per le questioni succitate .  La vergogna , l’ ipocrisia e l’ indifferenza sono parole che si fingono di non sentire e ci si illude di aver raggiunto dei risultati con carri e ostentazioni in pubblico mentre il vero lavoro deve essere fatto ad personam e con il supporto delle istituzioni . Bisogna cambiare verso”.

NARDONE
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Rosa Criscuolo

Rosa Criscuolo

Legale , giornalista , membro del comitato radicale italiani . È' stata opinionista radio e TV . Vive tra Napoli e Roma. [email protected]