Vaccini e politica. Mai “dare giudizi sommari”

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anna tortora
Anna Tortora

Vaccini: la confusione regna sovrana in politica e non solo.
“I leader del primo e secondo partito italiano non si sono vaccinati. Il sindaco della Capitale neanche. Conte boh. Poi vi chiedete perché ci sono 2,5 milioni di over 60 che non si vaccinano. Io intanto oggi faccio la seconda dose.”
Carlo Calenda, Azione

NARDONE

Caro Calenda, a parte che Fdl è il secondo partito nei sondaggi non sulla carta, lei non è un po’ in ritardo con il vaccino?
Ma non si preoccupi è in buona compagnia, la Meloni a giugno 2018 scriveva il contrario di ciò che fa oggi.
“I vaccini sono una delle conquiste più importanti nella storia della medicina e le vaccinazioni obbligatorie sono lo strumento che la comunità scientifica ci consiglia per debellare patologie solo apparentemente sconfitte per sempre. Lanciare messaggi confusi e contraddittori, con il rischio di alimentare paure e notizie false, è un errore che la politica non deve commettere. La salute degli italiani, e in particolare dei nostri figli, non è argomento sul quale dividersi o dare giudizi sommari”.
Giorgia Meloni, 22 Giugno 2018

Come si cambia idea sulla salute dei politici, vero Giorgetta?
Mi auguro che questo non sia un giochetto politico (mannaggia i sondaggi), perché la salute non è argomento sul quale dividersi o dare giudizi sommari.
Meglio giocarci su, o meglio di no…
“Si potrà entrare nei ristoranti anche con una sola dose di vaccino, ma si avrà diritto solo alla mezza porzione.”
Antonio Polito

In effetti
“Una cosa buona aveva Conte: ci metteva la faccia e parlava lui. Draghi e Figliuolo dovrebbero metterci la faccia e zittire tutti i politici. Non mi è piaciuta la rissa sui giovani tra Salvini e Zingaretti”
Pietro Senaldi, direttore di Libero

Ma credo che, tra i politici, la Meloni detenga il primato della contraddizione.
Passiamo ai “luminari” della scienza.
“Il meccanismo è piuttosto semplice: la sparo più grossa per farmi notare e per garantirmi un altro giro nella giostrina di talk show e giornali. Esattamente come la campagna sul green pass serve solo a buttare la palla in tribuna, per quando, a settembre, scopriremo che su scuola, trasporti ecc, non è stato fatto nulla nemmeno dai ‘migliori’ L’aspetto desolante però è proprio questo: la banalità del male.”
Alessandro Rico, giornalista

Di chi parla? Della Capua
“La signora Ilaria Capua, in un articolo pubblicato in grande evidenza sul Corriere della sera, afferma che poiché, a suo dire, i vaccinati dal covid non vanno in terapia intensiva mentre ci vanno i non vaccinati, propone per questi ultimi il pagamento di una franchigia o di un rimborso spese di mille o duemila euro per giorno passato inospedale.
Insomma, per la signora Capua la questione è tutta legata ai costi, non riguarda temi come la democrazia, i diritti e la libertà, ma si riduce ad un mero calcolo contabile (nel Paese leader mondiale degli sprechi di denaro pubblico, delle mance elettorali, dei sussidi a pioggia e dell’invenzione dei carrozzi pubblici). Qualcuno potrebbe dire che la signora ragiona proprio come un cinico, freddo, spietato ‘liberista selvaggio’
In Cina, comunque, hanno risolto un problema analogo. Infatti, dopo l’esecuzione di un dissidente politico condannato a morte inviano le spese della pallottola ai familiari affinché non gravi come costo sull’intera collettività.”
Gerardo Verolino, giornalista

Dulcis in fundo Il Foglio scrive “Sulle donazioni dei vaccini l’Ue è in ritardo, bisogna accelerare per uscire dalla pandemia.”
Finirà questa confusione?
Si spera, certo che si spera.

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.