Vaccinazione obbligatoria, Flora Beneduce (Fi): diatriba tra la medicina tradizionale e la medicina omeopatica

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Napoli, 12 giugno 2017: “Da diversi mesi si discute sulla necessità di sottoporre i bambini a talune vaccinazioni obbligatorie. Come sempre, la questione dall’ambito medico, in cui doveva esser posta, è caduta nell’ambiente politico, creando discussioni inutili e futili, in quanto anziché essere oggetto di un dibattito puramente medico, creando un confronto tra persone esperte e competenti ( i c.d. camici bianchi),  è scesa nella gogna politica, favorendo confronti e trasmissioni televisive finalizzate solo all’innalzamento dell’audience” così esordisce la consigliera regionale Dott.ssa Flora Beneduce, aggiungendo “La classe politica dovrebbe intervenire meno, soprattutto televisivamente, e lasciare temi e decisioni come questi a persone competenti. Insomma, credo che non sia possibile applicare la democrazia diretta su problematiche afferenti la salute, ma la democrazia rappresentativa. La gestione di temi così importanti non può passare al vaglio di persone che, semplicemente sull’onta emotiva, decidono cose improprie e non corrette. Certo è che grazie alle vaccinazioni, l’Italia ha debellato, come la storia ci insegna, malattie infettive come il vaiolo e la poliomelite. Da medico, penso che prevenire sia meglio che curare. Piuttosto, mi chiedo cosa accada con i migranti che si trovino in Italia, ossia se vengano sottoposti a vaccinazioni”. Infine, la Beneduce interviene anche sul tema della medicina omeopatica, così dichiarando: “ritengo che non debba essere considerata sostitutiva, ma complementare rispetto alla medicina tradizionale dal momento che i prodotti omeopatici non sono in grado, al momento, di combattere le malattie e le infezioni. Questo significa che ciascuno ha il dovere di ricorrere alle cure più appropriate ed efficaci, ossia quelle che la medicina tradizionale offre e garantisce”. 

NARDONE
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Redazione

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