Uncharted, il videogioco prende vita in un film con Tom Holland

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Gabriele Laurino
Gabriele Laurino

Dal 17 febbraio è al cinema Uncharted, film d’azione e avventura ispirato alla saga di videogiochi creata da Naughty Dog per Sony PlayStation, con Tom Holland a dar vita all’iconico cacciatore di tesori ispirato a Indiana Jones e Tomb Raider.

Nathan Drake è un orfano che da anni ha perso le tracce di suo fratello Sam ed è anche un appassionato di storia e culture antiche. Un giorno Victor Sullivan, a sua volta avventuriero a caccia di enormi ricchezze perdute, si presenta al protagonista affermando di voler portare avanti le ricerche di Sam: scovare il leggendario tesoro di Magellano, un pirata che accumulò grandi fortune in giro per il mondo.

Il viaggio del duo comincia, ma dovranno affrontare le ambizioni del signor Moncada (Antonio Banderas), ultimo discendente di un casato che si professa erede diretto del tesoro di Magellano.

Uncharted è un film avventuroso, che in molte dinamiche narrative ricorderà a molti Il Mistero dei Templari. Non sempre la pellicola di Ruben Fleischer riesce a replicare la spettacolarità del videogioco, che rappresenta un grande kolossal per l’industria interattiva, ma l’enorme quantità di citazioni e riferimenti all’opera originale riuscirà ad appassionare soprattutto i fan della saga originale.

Nel complesso, complice anche l’ottima alchimia tra Tom Holland e Mark Wahlberg, il lungometraggio di Sony Pictures funziona e intrattiene a sufficienza, da guardare sul grande schermo soprattutto per chi ama le avventure in giro per il mondo.

Gabriele Laurino

Mi chiamo Gabriele e sono da sempre appassionato di cultura pop. Cinema, televisione, fumetti e videogiochi sono il mio pane quotidiano, un amore che ho trasformato in un lavoro a tempo pieno. Mi occupo di critica cinematografica e videoludica, oltre che di informazione riguardante il mondo dello spettacolo, e sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli per arricchire il mio bagaglio culturale.