Una vita per l’arte, 60 anni di carriera nel mondo del Maestro Enzo Marino

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Napoli, 30 mag. – L’arte come ponte espressivo-spirituale. Ad aderire ad essa facendosi strumento di divulgazione é il Maestro Enzo Marino, che lo scorso sabato ha festeggiato tra istituzioni ed amici, i suoi 60 anni di carriera presso il Palacasoria.

Una vita per l’arte la sua, che ha abbracciato gli influssi di diverse culture dall’India alla Turchia, dall’America Latina all’Europa girata in lungo e in largo, fino a viaggiare in giro per l’Italia, trovando accoglienza in mostre e collezioni pubbliche e private.

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Tante le onorificenze ricevute; l’ultima la medaglia al Cavalierato per l’Arte, rilasciatagli nel 2020 ed appuntata simbolicamente al petto durante l’anniversario, mentre gli sono state conferite targhe al merito dal sindaco della città di Casoria, Raffaele Bene, dal Volley Casoria ed altri amici.

Enzo Marino si è raccontato al suo pubblico attraverso una live exibition accompagnata dall’armonia del violino e dallo scorrere sul video wall di immagini che testimoniano il suo excursus artistico.

Paragonato a Viviani dall’intervento dell’attore Rosario Sannino, il Maestro ha sublimato in 60 anni tutti gli istinti ancestrali delle diverse culture, trasferite nella sperimentazione di nuove tecniche pittoriche e scultoree come l’Alaniline, le Tempere fuse, la rollerpainting, le Graffisculture, le Endosculture e le Sculture performative.

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Estro ed occasionalità hanno contribuito a rendere Marino un artista originale che scopre nel suo io tutta la spiritualità  che solo un uomo introspettivo può cogliere.

Il blu ha accompagnato questa resa artistica, tratteggiando in 60 anni i suoi soggetti concreti ed astratti, fatti di filosofia e studio delle forme, tanto da arrivare all’inconscio e al subconscio di chi osserva le sue opere, con grande immediatezza.

Cultore della narrazione trasversale, Marino è anche scrittore. Nei suoi racconti racchiusi nel libro ‘Belle bugie e bugiarde aurore’, ha ripercorso aneddoti napoletani dal ‘600 ad oggi, proprio per educare le nuove generazioni alla bellezza della memoria e della cultura.
Agli ospiti giunti al suo anniversario ha pertanto dedicato come cadeaux, suoi libri e cataloghi, così da continuare a mettere in circolo l’arte, anche dopo i 60 anni e più di carriera.

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Brindando al principio eterno dell’espressione performica come sigillo del contemporaneo e dell’antico insieme, il Maestro ha ancora una volta coinvolto i suoi fan nel circolo energetico della bellezza che parla oltre la forma ed il colore, senza mai essere leziosità.

 

Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.