Una prestigiosa vittoria in Turchia per il Napoli e’ di buon auspicio per la ripresa del campionato

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Il mondiale volge ormai al termine con le semifinali che si disputeranno domani tra la favorita Argentina e la Croazia e tra i campioni in carica della Francia contro la favola Marocco.
In questa ultima sosta in attesa dei verdetti che contano, il Napoli chiude positivamente il ritiro in Turchia con una prestigiosa vittoria contro gli inglesi del Crystal Palace di Vieira, undicesimi in Premier, sicuramente un importante innalzamento di asticella dal punto di vista delle difficoltà rispetto al precedente impegno contro i turchi dell’Antalyaspor.
Gli azzurri disputano un incontro importante dimostrando una eccellente forma fisica ma soprattutto un approccio mentale forte decisamente di buon auspicio in vista della ripresa del campionato, il 4 gennaio nello scontro diretto di San Siro contro l’Inter.
Proprio l’approccio mentale rappresenta l’aspetto più delicato da considerare; due mesi senza impegni agonisticamente validi, rappresentano un tempo estremamente lungo durante il quale risulta problematico, se non improbabile mantenere la tensione, il carattere, la cattiveria e la voglia di vincere, elementi che hanno consentito di disputare una prima parte di stagione da protagonista. Queste amichevoli, inoltre, rappresentano delle vere e proprie “trappole” dove non si ha nulla da guadagnare ma solo da perdere e tornare dalla Turchia con tali conferme e con il morale alle stelle facilita il lavoro dell’allenatore e la preparazione allo step successivo caratterizzato dal ritiro a Napoli  impreziosito da altre due amichevoli di prestigio.
La partita, tecnicamente sub judice , considerando il campo reso pesantissimo da una pioggia battente e continua, è stata disputata su discreti livelli considerando che si trattava comunque di un’amichevole disputata di questi periodi. Il primo tempo gli azzurri sono andati leggermente in sofferenza con gli inglesi che imperversavano pericolosamente trovando spazi e campo. E proprio su un errore, anche banale in disimpegno di Juan Jesus trovavano il vantaggio con un bel diagonale di Zaha. A questo punto il Napoli reagisce con rabbia e proprio in questo frangente che si riscontrano le note positive relativamente all’aspetto mentale di cui si è disquisito. Il match avrebbe potuto seguire il tranquillo andamento amichevole-festivo e i partenopei avrebbero potuto tranquillamente adagiarcisi sopra e invece questa squadra non tollera lo svantaggio, scatta quella molla reattiva che la porta a ribellarsi veementemente trovando il pareggio quasi subito con una prodezza di Victor Osimhen che si inventa da solo un incredibile rete scavalcando con un campanile il difensore avversario e realizzando da posizione quasi impossibile con un chirurgico diagonale. La rete del nigeriano chiude la prima frazione di gioco e libera la testa e le gambe dei partenopei che nel secondo tempo dominano con la sicurezza della grande squadra gioco e incontro. Sale in cattedra Gianluca Gaetano nel ruolo di vice Lobotka. Il ragazzo di Cimitile prende con autorevolezza in mano le redini del centrocampo azzurro e spalanca davanti a Spalletti un mondo di nuove opportunità in vista della ripresa del campionato. Altra conferma che si tramuta in indiscutibile certezza è rappresentata da Giacomo Raspadori che dimostra di vedere la porta come pochi nel panorama calcistico nazionale. L’ex Sassuolo realizza una rete di pregevole fattura con una fiondata dal limite dell’area, all’incrocio dei pali e chiude la pratica con scaltrezza e velocità di prima intenzione su azione corale.
L’esperienza del Napoli in Turchia finisce qui con moderato ottimismo, con certezze consolidate e nuove, ulteriori prospettive che consentono a Spalletti un ottimismo cauto di chi è consapevole dei problemi mezzi e della propria forza ma lo è altrettanto, circa le considerazioni difficoltà che si presenteranno a gennaio e che vedranno gli azzurri impegnati in una sfiancante ed estenuante battaglia che solo a giugno fornirà i suoi, speriamo favorevoli, verdetti.