“Tuteliamo le piccole produzioni e il biologico dall’attacco della globalizzazione” Grido d’allarme del co-portavoce di Europa Verde Campania Vincenzo Peretti

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Gli attacchi alla sana produzione agroalimentare, magari supportata dai criteri che la rendono “Bio” diventano sempre più insistenti, addirittura quotidiani. L’ultima arriva dal colosso agrochimico di Basilea, Syngenta, Erik Fyrwald e mette in discussione proprio questo tipo di coltivazioni, strizzando l’occhio ad una globalizzazione sempre più aggressiva con le relative produzioni extralarge.

Un tema che non può lasciare indifferente il CoPortavoce Europa Verde in regione Campania Vincenzo Peretti che sottolinea: “Il vero problema della globalizzazione è quello che porta a coltivare solo poche varietà a vantaggio delle grandi quantità. Stesso discorso per gli allevamenti di bestiame. Un discorso che si dimentica della salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità”.

“La differenziazione –prosegue- è indispensabile in regioni come la nostra. In Campania non possiamo di certo inseguire queste chimere. Impensabile competere con costi delle materie prime e della lavorazione con le modalità previste dalla globalizzazione. Ma allo stesso tempo dobbiamo essere capaci di entrare ed essere visibili in Gdo”.

La soluzione esiste: “Rafforzare le filiere Dop e Igp soprattutto le piccole, quelle che lavorano in territori limitati. Li troviamo biodiversità agricola e zootecnica e l’artigianalità della lavorazione. Tutelare il biologico facendo attenzione che sia quello vero delle piccole aziende, oltre a differenziare le produzioni”.

Redazione

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