Turchia e Usa, tregua di 5 giorni in Siria. Per i curdi accordo stretto tra Pence e Erdogan difficile da accettare

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Turchia e Stati Uniti hanno concordato una tregua in Siria. Lo ha annunciato il vicepresidente statunitense Mike Pence parlando da Ankara dopo i lunghi colloqui al palazzo presidenziale con la leadership turca a più di una settimana dall’avvio della contestata operazione militare della Turchia nel Nord della Siria, la terza dal 2016.

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L’accordo stretto tra Pence e Erdogan tuttavia è difficile da accettare per i curdi. Si tratta di un vero e proprio ritiro. “Diamo il benvenuto al cessate il fuoco, ma ci difenderemo” ha spiegato il leader dei curdi siriani Salih Muslim

“Non accetteremo l’invasione della Siria settentrionale e dobbiamo vedere i dettagli dell’accordo”.

E i dettagli dell’accordo sono una pugnalata al cuore del Rojava.

L’accordo prevede che saranno le forze armate turche a tutelare la fascia di sicurezza, mentre saranno concesse 120 ore per il ritiro delle milizie Ypg. Solo al termine del ritiro la Turchia cesserà l’operazione denominata “Peace Spring” e solo allora verranno revocate le sanzioni stabilite dagli Stati Uniti alla Turchia lo scorso 14 ottobre.

Come viene fatto notare tuttavia all’interno della zona da cui sostanzialmente dovranno ritirarsi i curdi vi sono già unità dell’esercito siriano appoggiate dai consiglieri militari di Mosca.

 

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