Truffe agli anziani: la prefettura di Avellino sperimenta una nuova iniziativa

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Al via la distribuzione di volantini sui “comportamenti da non dimenticare”

“La fiducia è una cosa seria” è lo slogan che la prefettura di Avellino, in collaborazione con i comuni di Avellino, Ariano Irpino, Lioni e Montoro, le Forze di polizia, i Vigili del fuoco, le curie di Avellino, Ariano Irpino e Sant’Angelo dei Lombardi, l’Ufficio scolastico provinciale, la Camera di Commercio, Confcommercio e gli Ordini professionali dei Medici e dei Farmacisti, ha scelto per rivolgersi alla cittadinanza nell’ambito di un’iniziativa di prevenzione e contrasto alle truffe agli anziani.

La prima fase sperimentale del progetto prevede la distribuzione alla popolazione anziana di un volantino sui “comportamenti da non dimenticare” per evitare di restare vittime di truffatori.

La Camera di Commercio ha contribuito alla stampa del materiale informativo, mentre le curie, la Confcommercio, gli ordini professionali e i comuni assicureranno la distribuzione del volantino attraverso le proprie reti.

La diffusione del materiale informativo rappresenta il primo tassello di una più ampia azione di “rete” tesa a promuovere nelle potenziali vittime la consapevolezza sui comportamenti più prudenti da assumere, con riguardo, in particolare, ai luoghi maggiormente frequentati dalle persone anziane, come i supermercati, i circoli ricreativi, gli ambulatori dei medici di medicina generale, le farmacie e le parrocchie.

Nell’ottica di animare uno spirito di solidarietà e scambio tra generazioni, verranno poi coinvolti anche i ragazzi degli istituti scolastici dei diversi ordini e gradi per ideare una campagna utile a diffondere informazioni contro i rischi che si corrono.

«Il progetto – ha dichiarato il prefetto di Avellino Paola Spena – assume particolare valore per il coinvolgimento  di tutte le componenti in campo, sia istituzioni che organismi sociali, e si connota di una valenza ancora maggiore per essere destinato  ad una fetta della popolazione, quella anziana, che nell’attuale fase pandemica si è ritrovata in una condizione di forte isolamento e, quindi, di maggiore esposizione al fenomeno delle truffe, necessitando di una più forte protezione sociale».

Redazione

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