Totò che tragedia! Al Trianon Viviani il racconto di un uomo tutto d’un pezzo

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Napoli, 29 apr. – A cinquant’anni dalla scomparsa di Totò, una serie di eventi in programma a Napoli, omaggiano il principe della risata. Il Teatro Trianon Viviani non si esime da queste iniziative e porta in scena i bravissimi ‘Virtuosi di San Martino’ che a suon di musica e rivisitazioni di brani del celebre Antonio De Curtis, in collaborazione con la preziosa voce di Roberto Del Gaudio (imitatore attento del Principe, Aldo Fabrizi, Ettore Petrolini e tanti altri amici e colleghi di Totò), raccontano aneddoti e peculiarità dell’attore divenuto maschera partenopea in giro per il mondo.

NARDONE

L’amore per le donne, il desiderio di introspezione e tranquillità, ricercato dal distacco dell’avanspettacolo e della macchietta, diventano fili conduttori del mito artistico napoletano, Totò.

Sul palcoscenico poche luci danno spazio al sogno di De Curtis, rivisitato con attenzione, passione e intensità dalla scrittura di un ricco materiale da repertorio proposto dai Virtuosi di San Martino.

Del Gaudio dona così spirito e voce ai De Filippo, alla Magnani, Aldo Fabrizi, Nino Taranto, Mario Castellano, fondamentali nella costruzione della macchina comica del Principe De Curtis.

Lo spettacolo ‘Totò, che tragedia!’, propone il racconto di gioie e dolori dell’uomo ed artista partenopeo, presentato al grande pubblico come figlio e padre della gente, dotato di grande umanità e per questo spesso snobbato dalla critica.

Testi e lazzi dell’attore dall’iconica bombetta, in palcoscenico, senza malinconia, ma con molto orgoglio, riportano alla memoria la grandezza di Totò, simbolo di una comicità senza tempo che ancora oggi fa scuola nel mondo.

 

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Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.