Torna il gelo tra Stati Uniti e Corea del Nord?

Condividi

L’attesissimo incontro tra Donald Trump e Kim Jong-un che si sarebbe dovuto tenere il 12 giugno a Singapore è stato cancellato. La decisione, annunciata dalla Casa Bianca attraverso la pubblicazione di una lettera inviata dal presidente statunitense alla sua controparte nordcoreana, arriva dopo giorni di fermento che hanno visto inclinarsi le fragili relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Il presidente americano ha annunciato l’impossibilità di procedere con il dialogo tra i due Paesi a causa dell’aperta ostilità manifestata negli ultimi giorni da Pyongyang. Seppure non manchi l’invito di Trump a riprendere il dialogo in futuro, non manca una sottile minaccia del presidente americano che ricorda la potenza dei propri armamenti nucleari, augurandosi di non essere costretto ad usarli contro la Corea del Nord.

I primi segnali dell’inasprimento dalle relazioni li abbiamo avuti il 15 maggio, quando Kim Jong-un ha annullato i colloqui previsti con Seul a causa delle esercitazioni congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud. Le esercitazioni militari sono state infatti percepite dal presidente nordcoreano come una provocazione internazionale nettamente in contrasto con gli sviluppi positivi della penisola coreana, che ha visto, dopo lo storico incontro tra Kim Jung-un e il presidente sudcoreano Moon Jaein, un impegno delle due parti verso la pace attraverso un graduale disarmo e la completa denuclearizzazione della penisola.

Alla percezione della minaccia militare americana si è unita l’avversione verso il tentativo dell’amministrazione americana di proporre il cosiddetto “modello libico” come strada da intraprendere per attuare la denuclearizzazione della Corea. Il riferimento è agli accordi tra la Libia di Gheddafi e gli Stati Uniti conclusi nel 2003 che prevedevano la rinuncia al programma di sviluppo di armi nucleari da parte dello stato africano e la verifica dell’ottemperanza dell’accordo da parte di osservatori internazionali. L’accostamento al regime di Gheddafi non è però piaciuta al governo di Pyongyang che teme che il governo americano stia progettando per la Corea un destino simile a quello della Libia di Gheddafi.

Il ritorno a toni belligeranti tra i due Paesi potrebbe mettere in serio pericolo il fragile equilibrio.

Marcella Esposito

Laureata in Relazioni e Istituzioni dell'Asia e dell'Africa, si interessa di governance urbana e sviluppo locale nei paesi dell'Africa sub-sahariana, di migrazioni e questioni di genere.