Tensione De Luca – De Magistris, il sindaco: non so più come fare

Condividi

Napoli, 10 mag. – “Quella fotografia del gelo istituzionale tra noi è brutta, la trovo inaccettabile e deve essere superata, ma io non so più come fare con De Luca”. Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ­ nel corso della diretta Facebook di Repubblica ­ torna sui rapporti tesi con il governatore campano apparsi evidenti nel corso della cerimonia pubblica che li ha visti ieri a stento salutarsi evitando anche la canonica stretta di mano. “Più di contattarlo in tutti i modi ­ ha spiegato il sindaco ­ attraverso telefonate, lettere, appelli stampa, il mio capo di gabinetto, non so cosa fare. Ieri mi sono girato per salutarlo e dall’altro lato un silenzio assordante. Non è che posso andare col cappello in mano da De Luca”. “Ieri ­ ha proseguito de Magistris ­ De Luca ha svolto un intervento tutto politico, di pura propaganda, descrivendo una sanità fuori dal normale, senza più barelle con le cose che vanno bene, quando invece il Pellegrini lo stanno smantellando, l’Ospedale del Mare è alla terza inaugurazione e potrei continuare con gli Incurabili, il Cardarelli. De Luca non sta più in campagna elettorale” De Magistris cita ad esempio il ritrovato rapporto istituzionale con il governo Gentiloni: “Avremo sempre posizioni politiche diverse ­ sottolinea ­ ma da quando ci incontriamo e facciamo tavoli, tra Comune e Governo è migliorata la cifra della tensione. Nessuno si diverte a litigare, vorrei avere con De Luca lo stesso rapporto che ho con Gentiloni con il quale pure ho posizioni politiche diverse”. Il sindaco ha annunciato di voler incontrare il premier e De Vincenti nel corso del mese di maggio per discutere di Bagnoli. “Ci auguriamo ­ ha concluso ­ che riprenda un dialogo positivo e che l’asse Renzi­ De Luca non appesantisca il rapporto buono che c’è con Gentiloni”.

NARDONE
loading...

Redazione

Redazione

I nostri interlocutori sono i giovani, la nostra mission è valorizzarne la motivazione e la competenza per creare e dare vita ad un nuovo modo di “pensare” il giornalismo. [email protected]