Telese Terme: Rientra da una vacanza in Cina, genitori non mandano a scuola i propri figli

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La disinformazione è una brutta cosa. E a nulla sembrano valere le interviste agli esperti, come nel caso di Roberto Burioni.

NARDONE

A Telese Terme, comune di poco meno di 8mila abitanti della provincia di Benevento, è accaduto che l’iscrizione di un’alunna di origini cinesi, rientrata da una vacanza in Cina, ha indotto i genitori degli altri alunni a non mandare i propri figli a scuola per timore del contagio da coronavirus.

La dirigente scolastica Rosa Pellegrino, di conseguenza, è stata costretta a inviare una nota ai genitori per rassicurare tutti e chiarire alcuni aspetti sull’epidemia, viste le troppe notizie false che circolano, soprattutto sui social media.

«Molti hanno deciso di tenere ‘preventivamente’ i figli a casa – ha scritto – nonostante la bambina non sia ancora rientrata scuola. Premesso che il paese in cui si è recata la bambina, Wenzho, è un piccolo centro sulla costa a mille chilometri da Wuhan, sappiamo che in Cina ben prima che in Italia sono scattate le misure di prevenzione e i controlli sanitari; pertanto la bambina e i familiari hanno superato ben 4 controlli aeroportuali in entrate e in uscita e non presentano alcun sintomo influenzale».

Anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, è intervenuto sulla questione delle notizie false: «Ci sono sei casi in Germania, sei in Francia, due in Gran Bretagna, due in Italia, uno in Finlandia. Questi sono i numeri certificati dal Centro Europeo per la Sorveglianza. Rispetto a questa fotografia non c’è bisogno di nessun allarmismo» e «vanno sfatate tutte le fake news che riguardano ad esempio il cibo cinese, prive di ogni fondamento di carattere scientifico».

«Siamo il Paese in Europa che ha il più alto livello dei controlli, siamo gli unici che hanno sospeso i collegamenti aerei con la Cina, quindi ci sono tutte le condizioni per dare anche un messaggio di tranquillità», ha aggiunto.

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Redazione

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