Taboo arriva su Netflix: riscoprire un cult

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Gabriele Laurino
Gabriele Laurino

Nel 2017 prendeva vita Taboo, serie TV britannica prodotta da Tom Hardy e suo padre. Una perla della serialità televisiva rimasta troppo a lungo sconosciuta, e che grazie a Netflix potrebbe finalmente ricevere la giusta visibilità.

In Taboo, scritta da Steven Knight e con Tom Hardy nei panni del protagonista, seguiamo la storia di James Keziah Delaney, uno scapestrato avventuriero che nel 1814 torna a Londra dopo un lungo soggiorno in Africa – durante il quale tutti lo credevano morto – per partecipare ai funerali di suo padre e occuparsi della sua eredità. L’uomo ha infatti lasciato al figlio il suo intero patrimonio, inclusa la baia di Nootka, un porto situato sulle coste canadesi che rappresenta un importante e redditizio crocevia per le rotte commerciali. Per questo motivo sul territorio sono finite le grinfie della spietata compagnia delle Indie Orientali, che deve lottare con Delaney per il controllo dell’area, tra intrighi e misteri che coinvolgono tutti i protagonisti.

Taboo è una serie anti-convenzionale, caratterizzata da un’eccezionale messinscena e ricostruzione storica, ma anche da una regia profondamente oscura e da elementi esoterici che rendono la trama ancor più misteriosa e intrigante. Con un Tom Hardy eccezionale nei panni dell’ambiguo protagonista, riscoprire questa perla perduta su Netflix potrebbe far innamorare gli appassionati del genere, e anche dare nuova linfa alla produzione. Tutt’oggi, i lavori su una Stagione 2 sarebbero ancora in corso, e chissà che Netflix non possa intervenire per finanziare ulteriormente il progetto. A patto, ovviamente, che la risposta del pubblico sia importante.

Gabriele Laurino

Mi chiamo Gabriele e sono da sempre appassionato di cultura pop. Cinema, televisione, fumetti e videogiochi sono il mio pane quotidiano, un amore che ho trasformato in un lavoro a tempo pieno. Mi occupo di critica cinematografica e videoludica, oltre che di informazione riguardante il mondo dello spettacolo, e sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli per arricchire il mio bagaglio culturale.