Suggestioni e verità di Francesco Testa (Graus Edizioni)

Condividi

Suggestioni e verità è una raccolta di dieci racconti scritta da Francesco Testa (Graus Edizioni, pp.125) che offre una compiuta riflessione sulla memoria dei sensi e sul permanere del vissuto, capaci di unire in maniera armoniosa e indissolubile luoghi e tempi apparentemente lontani. Per quanto cambino i secoli e le generazioni, infatti, certi valori resistono immutati, facendo da un punto di riferimento imprescindibile per ogni essere umano. Ogni testo di questa raccolta assolve una propria funzione e affronta una specifica tematica, trovando però il proprio senso profondo unicamente quando messo in risonanza con gli altri. Dopo libri di narrativa storici, sociologici, politici e psicologici con al centro storie di grande umanità, la decisione di scrivere una raccolta di racconti può apparire quantomeno insolita: essa non deve, in realtà, sorprendere, poiché è proprio nel molteplice che l’unitarietà dell’ispirazione può esprimersi ai massimi gradi.

I dieci racconti che compongono Suggestioni e verità sono concepiti come pezzi di un puzzle che come monadi autonome le une dalle altre. A unirle un sottile filo rosso che, di pagina in pagina, lascia traccia di sé, spingendo il lettore a porsi ulteriori domande, il cui appagamento potrà arrivare soltanto nella conclusione dell’opera. Una volta posto l’ultimo tassello, infatti, il puzzle sarà completo e il messaggio di fondo, capace di collegare tutti gli altri, verrà rivelato. Questo libro vuole essere un ritratto vivo e autentico dell’essere umano, osservato in vari momenti della propria storia personale sparpagliati lungo l’asse della Storia.

“Voglio ricordare a tutti cosa significhi vivere, rischiare, soffrire e gioire, impedendo che ciò che è stato venga dimenticato. Voglio che tutti sappiano com’era la mia terra e come sono state le persone con cui l’ho condivisa”.

Alcuni elementi sono destinati a cambiare, altri a restare identici. Per porre l’accento su tale insolubile contrasto e contribuire alla suggestione innanzitutto sensoriale del lettore, acquisiscono particolare importanza le descrizioni dei luoghi e delle emozioni dei protagonisti.

“Nessuno, però, parve particolarmente pentito di aver iniziato l’escursione: al contrario gli sguardi dei ragazzi e delle ragazze brillavano, carichi di adrenalina. ‘Pochi metri e ci siamo’ disse Giacomo indicando un’ultima, piccola salita, dopo la quale finalmente emerse la grotta in tutto il suo tetro splendore. L’ingresso era scavato nella pietra ed emanava un sottile fascio di luce, prodotto dal buco nel tetto, ma particolarmente suggestivo. Ai lati si trovavano delle nicchie coperte di muschio e polvere, probabilmente utilizzate, secoli addietro, per pregare. Sembrava la versione in miniatura di uno dei manieri stregati delle fiabe”.

Esse, infatti, mirano a raggiungere il cuore prima che la testa spingendo verso riflessioni inedite, proiettando il passato nell’eterno orizzonte del futuro.

L’AUTORE

Francesco Testa è psicologo, psicoterapeuta, giornalista. Laureato in Economia Aziendale e in Sociologia con lode, H.C di Doctor of Health Management Engeneering presso la Constantian University (State di Rhode Island, USA), ha ricoperto gli incarichi di Top manager di primari gruppi industriali, Direttore Generale di aziende sanitarie e ospedaliere, Presidente dell’Azienda Soggiorno e Turismo di Paestumo, Docente a.c di Economia Sanitaria, Esperto dei Ministri del Mezzogiorno e della Cultura e Spettacolo. Insignito delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (O.M.R.I), di Cavaliere, Commendatore e Grand’Ufficiale. Per il suo impegno sociale a favore delle persone sofferenti o svantaggiate è stato insignito anche, dalla Città del Vaticano, delle onorificenze di Cavaliere e Commendatore dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Qualità in sanità (Edizioni G. Laterza, Bari 2001); Controllo e programmazione delle aziende sanitarie (Edizioni G. Laterza, Bari 2001); L’ignorante è schiavo (Graus Edizioni, Napoli 2010). Nel settore narrativo ha scritto a quattro mani Aironi di carta (Graus Edizioni, 2017); Veleni&Verità (Graus Edizioni, 2018). Poi tre grandi successi personali: Indelebile come un tatuaggio (Graus Edizioni, 2019); La bambola col tuppo (Graus Edizioni, 2020) e Assassinio in sacrestia (Graus Edizioni, 2021), con i quali si è classificato primo in numerosi e prestigiosi premi nazionali e internazionali.

 

Redazione

I nostri interlocutori sono i giovani, la nostra mission è valorizzarne la motivazione e la competenza per creare e dare vita ad un nuovo modo di “pensare” il giornalismo. [email protected]