‘Su fili d’erba’, nella poesia di Maria Annunziata Gallo versi che edificano restituendo all’umano il gusto della profondità

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Acerra, 24 ott. – Poetiche visioni nell’ultima raccolta di versi di Maria Annunziata Gallo, intitolata ‘Su fili d’erba’ e presentata venerdì 22 ottobre al Teatro Italia di Acerra. L’amore per la natura e la scia emozionale ad essa legata, colora una poesia che sa di pieno respiro e anelito di bellezza.

NARDONE

La terza pubblicazione con ben 34 componimenti, è un susseguirsi di emozioni messe nero su bianco dalla Gallo, dopo l’esordio in scrittura, avvenuto con ‘Occhi chiusi aperti dai sensi’ e ‘Negli occhi il principio’.

In essa si avverte il desiderio di felicità su cui la poetessa danza come una sognatrice che compie piroette tra le emozioni. Il libro risente non poco della scia emotiva pandemica da cui tutti deriviamo, dal momento che proprio in quel periodo la Gallo ha potuto esprimere le sue sensazioni sull’importanza degli abbracci ed il ritrovarsi dopo la quarantena.

C1C20875 25A3 4F52 B2F9 50499122246A“La poesia è conquista di leggerezza – scrive nei suoi versi – è il tripudio dei sensi nella logica invadente”. Da qui il colore di una penna fluttuante tra i moti ondosi di un’anima profonda che non lascia passare invano il tempo della vita, ma lo cattura restituendogli eternità con la poesia.

I versi mai banali, dolci e carezzevoli come la libertà, intessono fili nel prato dell’esistenza, lasciando danzare la poetessa tra le pieghe dell’incanto.

Gli occhi devoti della bambina che ha imparato a vedere con l’anima grazie all’influenza di nonna Carmela, donna non vendente, alla quale cercava di restituire emozioni attraverso le canzoni napoletane, oggi si riempiono di intensità e disegnano un omaggio al mondo terreno, dipinto da Madre Natura come un dono da custodire, celebrato in versi delicati ed edificanti.

In questo sentire è il monito di Maria Annunziata Gallo:Se la felicità è un’idea tonda in bilico sulle guglie del tempo, non sprechiamo le ore. Eleviamo la nostra capacità sensibile ad energia che costruisce, nutre e avvicina”.

 

 

Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.