Strutture Sanitarie, Unione Generale del Lavoro : Dal 4 maggio un via vai da Napoli e Chieti di operatori

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Lo scorso 21 aprile presso il l’ospedale AOU Federico II di Napoli si è avuto un incontro tra la Direzione Sanitaria e la società Hospital Service, ci par di capire senza l’utilizzo di sistemi informatici quali video o call conference, ma utilizzando il vecchio metodo, il metodo tutti insieme intorno ad un tavolo. Il tema dell’incontro è stato il subentro della società della Provincia di Chieti, per l’attività di distribuzione presso le strutture Ospedaliere dei materiali medici tessili ed affini. Il Segretario della UGL Chimici di Napoli Pomo Salvatore, ha dichiarato: “Abbiamo inviato una lettera al Presidente De Luca, non tanto per parlare della ormai nota vicenda lavorativa, che ahimè dovrà essere ripresa nelle sedi opportune, ma abbiamo chiesto al Presidente di sospendere immediatamente questo scempio! – continua il sindacalista – è assurdo che in questo momento, con una Pandemia in corso si debba provvedere ad un subentro proprio nelle strutture Ospedaliere, le più colpite dall’Emergenza Epidemiologica, infatti dal prossimo 4 maggio ci sarà un via vai tra Napoli e Chieti di operatori nonché di materiali destinati agli ospedali, sottolineo che su Chieti abbiamo una media di 15,7 casi positivi ogni 10.000 persone mentre a Napoli abbiamo 7,5 casi ogni 10.000 abitanti, inoltre non avremo l’opportunità di mettere in campo tutte le azioni atte a difendere i lavoratori visto che la società non è intenzionata ad applicare la clausola di salvaguardia. E’ assurdo come il Presidente De Luca possa permettere che vi sia questo rapporto così intenso a livello interregionale, quando proprio Lui è il fautore di una chiusura dei confini delle Campania per evitare contagi –  conclude Pomo – è ora di dire basta ai proclami propagandistici e alle dirette TV, è l’ora di prendere il famoso lanciafiamme per tutelare i cittadini della Campania, a meno che non si è deciso di prendere la maschera del coniglietto Bunny per nascondersi e non vedere ciò che realmente succede!”

NARDONE

 

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Redazione

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