Sos disperato dei parrucchieri, Armatore Parrucchiere: « fateci riaprire»

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Parrucchieri, barbieri, centri estetici e tutte le attività che riguardano la cura della persona « fateci riaprire», invece riapriranno l’1 giugno assieme a bar e ristoranti.

Armatore Parrucchiere in San Giuseppe Vesuviano
Armatore Parrucchiere in San Giuseppe Vesuviano

Acconciatori ed estetiste sono tra i più colpiti da questa crisi, serrande abbassate e una prospettiva ancora lontana e incerta:  salvo ripensamenti del Governo per loro la riapertura è prevista il primo giugno, che poi è un lunedì, il 2 è la Festa delle Repubblica, ergo, le mani in testa ai loro clienti le rimetteranno il 3 giugno.

NARDONE

È incomprensibile come nei loro confronti ci sia una totale disattenzione da parte del Governo. Il comparto, a tutela di clienti e dipendenti, può già offrire tutte le garanzie necessarie a riaprire saloni di acconciatura e centri estetici nella massima sicurezza, rispettoso delle più rigorose norme e procedure igienico-sanitarie.

Facendoci carico della rabbia e del disagio della categoria, riportiamo il post di Giuseppe Armatore (Armatore Parrucchiere) noto parrucchiere in San Giuseppe Vesuviano ha scritto: Queste parole le scrivo con le lacrime agli occhi. Io di questo coronavirus vedo solo un buio totale senza lavoro da tre mesi, il mio sogno, il mio negozio, i miei clienti. Vedo ogni giorno che passa andare in fumo tutti i miei sacrifici, quante rinunce, quante vacanze non fatte per costruirmi un nome tutto mio […] Spero solo che passi in fetta questo periodo è che riuscirò ad alzarmi come prima. In questi giorni ho pensato al negozio, a come riorganizzarlo, adeguarlo a una realtà nuova e inaspettata, è così ho fatto a tutela di clienti e dipendenti, posso già offrire tutte le garanzie necessarie a riaprire nella massima sicurezza, rispettoso delle più rigorose norme e procedure igienico-sanitarie.

Le imprese sono ormai allo stremo delle forze e le loro condizioni finanziarie sono così gravi da destare preoccupazione anche sul fronte della tenuta sociale di scelte scellerate come quella di una chiusura così prolungata.

Giorni addietro i parrucchieri e barbieri hanno manifestato con Taglio di capelli in piazza a Napoli per sollecitare una rapida apertura, dopo il lockdown del Coronavirus. Il salone improvvisato e’ stato allestito per pochi minuti avanti alla sede della camera di Commercia in piazza Bovio dove una piccola rappresentanza della categoria ha anche esposto uno striscione con la scritta ‘ Fiducia a chi taglia in sicurezza no a chi di nascosto infetta ‘. Il riferimento, come si legge in un volantino distribuito durante la protesta, e’ all’aumento di lavoratori abusivi che, approfittando della chiusura dei locali, stanno operando andando loro a casa dei clienti. Una dimostrazione incisiva di come e’ possibile lavorare in maniera sicura ed ridurre al minimo il rischio di contagio. Durante la protesta, erano infatti dotati i mascherine, visiere, guanti e grembiuli.

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Raffaele De Falco

Collaboratore freelance, convinto assertore del giornalismo moderno, fatto di social, notizie in tempo reale attraverso i più svariati mezzi di comunicazione attualmente in circolazione ed in continua evoluzione. Adoro il mare, amo viaggiare e scrivere: la cultura è la risposta alla vita quotidiana.