Somma Vesuviana, Sintesi del Convegno “La riabilitazione deglutologica. Aspetti Clinico-Riabilitativi E Socio-Sanitari”

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Somma Vesuviana, 23 giu. – Presso la Casa di Cura Santa Maria del Pozzo a Somma Vesuviana si è tenuto il convegno “La riabilitazione deglutologica. Aspetti Clinico-Riabilitativi E Socio-Sanitari” organizzato dalla Dott.ssa Gilda Pagano, Direttrice Scientifica del convegno in qualità di responsabile del Servizio Nutrizione e Dietetica la quale ha messo in evidenza l’elevata presenza di pazienti affetti da disturbi della deglutizione che affollano la struttura e soprattutto tale disfunzione può essere rilevata in diversi modi: negli esiti di STROKE (ischemico o emorragico), nel trauma cranio-encefalico e in corso di patologie neuro-degenerative o oncologiche. Afferma, inoltre, la stretta collaborazione che vi è tra il Servizio di Deglutologia e il Servizio di Nutrizione e Dietetica relativamente alla preparazione dei vitti a consistenza differenziata per la gestione delle nutrizioni alternative in caso di impossibilità ad alimentare il paziente in modo fisiologico.

NARDONE

Alla conferenza è intervenuto il Prof. Guido Saraceni, Docente di Filosofia del Diritto presso la Facoltà di Giurisprudenza Università di Teramo per il quale: “La celebre frase di Feurbach sul cibo – “l’uomo è ciò che mangia” – è stata letta spesso in maniera riduttiva e materialistica. Infatti Feurbach non dice solo che l’uomo è ciò che mangia, ma anche che l’uomo mangia ciò che è: il cibo è cultura, comunicazione, status symbol. Per questo motivo, ogni problema fisico e psicologico legato alla nutrizione ci costringe a riflettere filosoficamente, coinvolgendo profondamente la nostra più intima e profonda identità”.

In qualità di moderatore ha partecipato il Prof. Pasquale Strazzullo Ordinario di Medicina interna del Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia Università di Napoli Federico II e Presidente della Società Italiana di Nutrizione Umana per il quale: “è stata evidenziata l’importanza e la necessità di una collaborazione multidisciplinare per il trattamento del paziente disfagico in quanto la disfagia, specie se severa e prolungata, espone al rischio di malnutrizione proteico-energetica”.

L’altro moderatore del convegno il Prof. Pierluigi Pecoraro Responsabile del Servizio Nutrizione dell’ASL Napoli 3 e Professore della Scuola di Specializzazione di Scienza dell’Alimentazione dell’ Università Federico II: “Il ruolo del Nutrizionista, inserito in equipe multidisciplinari, troverebbe la giusta collocazione, potendo incidere positivamente sul decorso della malattia e del ricovero stesso. Altre indagini strumentali di facile applicazione ed a costi contenuti, quale tra tutte l’esame impedenziometrico, sarebbe in grado di fornire ulteriori elementi per il monitoraggio del paziente, in riferimento all’idratazione corporea ed alla BCM (body cell mass) che condizionano anche la corretta diffusione delle terapie farmacologiche”.

Per il Prof. Attilio Covino, Foniatra Responsabile dell’Unità Deglutologica della Casa di Cura Santa Maria del Pozzo: “L’approccio clinico alle disfagie, adottato nel rispetto delle Linee Guida Nazionali, prevede una specifica procedura: una valutazione logopedica formale della deglutizione al ricovero, una visita specialistica foniatrica, una formulazione da parte del foniatra del programma riabilitativo con prescrizione pasti a consistenza modificata, un trattamento riabilitativo da parte del logopedista-deglutologico anche mediante monitoraggio durante i pasti e infine delle modifiche progressive della consistenza degli alimenti assunti”.  

La Dott.ssa Maddalena Terracciano, Neuropsichiatra e Direttrice Tecnica CRD S. Maria del Pozzo, ha coordinato la tavola rotonda sul tema “Il paziente disfagico e le risorse sul territorio: possibilità e prospettive” alla quale hanno partecipato i maggiori responsabili di neurologia e neurochirurgia di alcuni nosocomi della provincia di Napoli tra cui: il Prof. Caiazzo Pasquale, Primario di Neurochirurgia dell’Osp. Cardarelli di Napoli, la Dott.ssa Cuomo Teresa il Primario di Neurologia dell’Osp.Umberto I di Nocera Inferiore, il Prof. De Falco Fabrizio Antonio Primario di Neurologia dell’Osp. Loreto Mare Napoli, il Prof. Ronga Bruno Primario di Neurologia del CTO Napoli.

 

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