Somma Vesuviana, protesta Mibex: lavoratori lanciano appello al governatore De Luca

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Somma Vesuviana, 27 maggio 2017 – Esasperazione e paure in crescita  tra gli operai Mibex. Sarebbero pronte per essere inviate ben 70 lettere di licenziamento, ed è protesta contro lo ‘spettro’ dei licenziamenti, soprattutto nella consapevolezza e anche nella chiara visione che gli ammortizzatori sociali ‘finiranno’ il 31 maggio, dopodiché 70 capo famiglia perderanno il posto di lavoro restando senza reddito. “I lavoratori e la Rsu della Dema spa sono solidali ai lavoratori della Mibex in lotta per la difesa del loro posto di lavoro. Siamo indignati e rammaricati  per l’ennesimo spettacolo triste – dicono dalla Dema – con  al centro la volontà i portare nei paesi low cost il nostro lavoro, con il silenzio complice  delle istituzione regionali  e nazionali  che non intervengono nemmeno di fronte alla sfrontatezza di chi  per non licenziare tutti, propone a chi rimane redditi ungheresi, in un paese, il nostro, dove la soglia i povertà è stabilità a 1200 euro. Questi comportamenti, questo modo di fare, non fanno altro che depauperare il nostro territorio dai pochi insediamenti produttivi  rimasti,  la Mibex (ex Vfl, ed Fag) rappresenta un patrimonio  storico e di competenze di questo territorio”. I colleghi della DEMA SPA, anch’essa collocata su via San Sossio, fetta di terra che ospita il comparto industriale di Somma Vesuviana, lanciano così un appello: “Si sveglino le istituzioni, la Regione che tanto parla di aree di crisi complesse e non, alla prova dei fatti è sempre latitante!” Insistono nella loro lettera di solidarietà rivolta ai colleghi della Mibex che oggi rischiano di perdere il lavoro, e lanciano un appello anche al Governatore Vincenzo De Luca: “Presidente De Luca, assessore Lepore Palmieri, se ci siete battete un colpo!”  Dicono grazie i tanti uomini che ieri mattina davanti ai cancelli Mibex hanno letto commossi l’appello dei colleghi rivolti al governatore De Luca, e che li vede dire: “speriamo che qualcuno ascolti l’appello dei nostri colleghi. Grazie per esserci accanto”.

NARDONE

 

 

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Maria Beneduce

Maria Beneduce