Somma Vesuviana – “Il silenzio assordante” per sottolineare quanto accaduto e chiedere lo stato di emergenza

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Somma Vesuviana, 21 luglio 2017 – “Il silenzio assordante”, questo il titolo ma anche l’impronta data alla manifestazione che ieri sera si è svolta in piazza Vittorio Emanuele III alla presenza del sindaco, Salvatore Di Sarno, del segretario del Pd, Giuseppe Auriemma e tanti altri cittadini. “Attenzione dagli organi Sovraccomunali per non essere condannati tutti a morire dello stesso male!” A organizzare la manifestazione di protesta “Il silenzio assordante”, un giovane cittadino sommese, Carmine Micco “per sottolineare quanto accaduto e chiedere lo stato di emergenza. Sarà un’unione di cittadini, al di sopra di ogni forza politica”. Un tam tam, cominciato dai social, e finito nella piazza davanti al Municipio. “Ho voluto unire tutte le forze politiche in maniera trasversale, perché i roghi sono un problema di tutti, non di questo o dell’altro partito. Io credo – dice Carmine –  che consegnare la fascia tricolore non faccia così paura al prefetto… propongo di manifestare il dissenso in maniera pacifica con un sit-in o in piazza Trivio o alla Regione. È il popolo che deve muoversi insieme. Siete d’accordo? senza distinzione di colori politici. Solo per la gente. Per il popolo. Uniti facciamo sentire la nostra voce”. Somma ha risposto, hanno risposto i politici chiamati a protestare e sottolinea “Durante l’emergenza incendi, nonostante l’ottima condotta del Sindaco, che ha dimostrato un’ampia presenza e responsabilità nei confronti dei cittadini e del territorio, abbiamo purtroppo riscontrato un notevole ritardo nell’invio degli aiuti da parte degli organi sovracomunali. Abbiamo deciso di organizzare un pacifico sit-in silenzioso, denominato il silenzio assordante.  Una protesta che dopo che sarà spento anche l’ultimo rogo , non spenga l’attenzione su quella che è stata l’emergenza Incendi e che ha devastato ettari di montagna ora da bonificare. Rappresento il comitato di cittadini alle falde del Vesuvio. Abbiamo deciso di fare questo sit-in che si chiama per porre l’attenzione su questa emergenza. Lo abbiamo chiamato in questo modo perché siamo dell’idea che il silenzio sia una forma di protesta rumorosa, più di qualsiasi altra. Il bisogno della protesta è nato perché abbiamo notato che le azioni che sin state in questi giorni son state di tipo correttivo, ma noi vogliamo porre l’attenzione su azioni di tipo preventivo, e diciamo che ci siamo sentiti un po’ abbandonati dalle Istituzioni sovracomunali. E’ sotto gli occhi di tutti l’azione del sindaco, chiara ed evidente a tutti, ma noi ci siamo sentiti abbandonati dalla Regione che aveva il compito di proteggerci non solo nell’emergenza , ma anche prima. La nostra protesta non è solo per il parco nazionale del Vesuvio, che porta ormai danni incalcolabili, non solo quelli ambientali. Ricordiamo che sul Vesuvio c’è il 7% delle specie vegetali di tutt’Italia, e che rappresentano addirittura il 15% di quelle Mondiali, fatto che ci fa dire che il danno è incalcolabile, ma anche un danno economico pensando a quelle persone che vivono di quella terra. Vogliamo ricordare i roghi che ci sono in tutta la provincia. Ci sono roghi quotidiani ad Acerra, Pomigliano, Sant’Anastasia, noi ci sentiamo sotto assedio, quindi se non ci danno una mano ora, e parlo delle istituzioni Sovracomunali come Regione il Governo, siamo condannati a morire tutti della stessa malattia, e noi non vogliamo!”.

NARDONE
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Maria Beneduce

Maria Beneduce