Somma Vesuviana, crisi Dema: una corsa contro il tempo per ottenere il Si dall’Agenzia delle Entrate

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Somma Vesuviana, 16 giugno 2017 – Per ora Dema non chiude i ‘battenti‘. E’ una corsa  contro i tempi della burocrazia per conquistare il ‘si’ dell’Agenzia delle Entrate, atteso dalla corte monocratica i Nola, dopo parere favorevole da parte di uno degli enti pubblici, ovvero l’Inps, verso cui si mostra in una posizione debitoria l’azienda del comparto aereospaziale, Dema spa, che conserva una della sue fabbriche anche a Somma Vesuviana, nella zona industriale di via San Sossio dello dell’Inps. L’Agenzia delle Entrate  chiede ancora ‘tempo’ e cosi scivola la decisione ‘finale’ dei magistrati nolani sul caso e si prolunga la ‘sofferenza’ per l’azienda e gli 800 operai. Ma le speranze, secondo i delegati delle sigle sindacali, devono ancora venire meno. Il termine ultimo sarebbe stata l’udienza prevista per ieri 15 giugno, e che  ha visto l’incontro con i giudici dove c’è stata la richiesta di Agenzia delle Entrate di “avere più tempo”, richiesta che è stata accettata. Cosi, nonostante l’interessamento da parte del governatore Vincenzo De Luca, del Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Campania e Regione Puglia – verso tutte le parti coinvolte nel piano di ristrutturazione della società Dema SpA, e anche l’invito delle Segreterie FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL  volto all’Agenzia delle Entrate nel mettere un ‘sigillo’ positivo, non si è ottenuto nessun esito risolutivo. Intanto l’Agenzia delle Entrate si è detta disponibile a continuare la verifica della proposta, ed ha chiesto al giudice più tempo per le loro analisi e le conseguenti auspicate delibere. “Tempo che però non c’è, in quanto la finanza ponte è subordinata sia all’autorizzazione del giudice che alla firma degli accordi con banche, INPS ed AE  – ancora assente –  commenta Francesco Griffo, della Fim Cisl di Napoli – Lavoriamo per soddisfare tutte le richieste di documentazione integrativa che ha chiesto l’Agenzia delle Entrate  e soprattutto per negoziare il gap che ci divide sul quantum economico (6,2 offerto da Bybrook 7,2 richiesto da AE). Quindi ancora giorni di sofferenza, anche se offrire la disponibilità a valutare ciò che serve per far sì che Dema possa avere la sua continuità aziendale e salvare l’occupazione, fa ben sperare”.

NARDONE
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Maria Beneduce

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