Somma Vesuviana, crisi Dema: De Luca, stiamo lavorando con l’Inps per un programma di risanamento

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Somma Vesuviana,4 giugno 2017 – “Il cuore del nostro programma è proprio lo Sviluppo del lavoro – dice il governatore Vincenzo De Luca in una intervista in cui trova lo spazio di parlare di Dema – e quindi incentivare e creare il lavoro. In queste ore stiamo lavorando con l’Inps per salvare una fabbrica, la Dema di Somma Vesuviana e parliamo di centinaia di posti di lavoro. Ho avuto un incontro con il Direttore Generale Inps, per chiedere una dilazione dei pagamenti nel tempo, prima che la situazione precipiti. Mi sembra di aver avuto una disponibilità da parte dell’Inps ad accompagnarci nel programma di risanamento”. Un intervento, quello del Governatore, applaudito dalle sigle sindacali da tempo tutte impegnate della risoluzione di Dema, che vede Fim, Fion e Uil attivarsi e spalleggiare le condizioni che giovino all’azienda per consolidare il lavoro dei dipendenti. Una salvaguardia del lavoro sottolineata da De Luca, e che vede necessarie la risposta scritta dei debitori (Inps e finanza) entro lunedì, termine ultimo, per presentare ai magistrati, che martedì prossimo si incontreranno in udienza, una relazione in cui dichiarino di accettare il piano di risanamento proposto dall’azienda.  Per Dema il passo sarebbe quello di poter accedere al finanziamento ponte (5 milioni di euro) non perdere le commesse e i lavoratori, oltre che pensare ad un futuro, ma se i creditori che non hanno ancora rinegoziato i debiti, e che dovrebbero dichiarare una loro volontà a farlo entro lunedì, giorno in cui è fissato l’incontro con il giudice, non dovessero presentare le proprie dichiarazioni,  questi potrebbe dichiarare il fallimento e mettere i nuovi acquirenti del fondo in condizioni di ‘mollare’ l’operazione. “Se invece Inps e fisco accettassero l’accordo, il fondo farebbe subito un prestito ponte di cinque milioni per dare respiro alla gestione corrente e poi finalizzate l’intera operazione di acquisizione” sottolinea Francesco Griffo, della segreteria partenopea della Fim. “Chi può oggi evitare il fallimento sono l’Agenzia delle entrate e l’Inps, che auspico dopo anche l’intervento di De Luca, facciano presto a formalizzare gli accordi per la finanza ponte per la Dema, altrimenti gli investitori non potranno fare nulla, e l’azienda fallirà nonostante le numerose commesse”. Una pressione che grava su tante componenti: azienda, lavoratori e sigle sindacali, che come dice Griffo: “ci vede impegnati nel cercare di non solo stare vicino ai nostri lavoratori, ma di sostenere l’azienda e far percepire all’Inps e Agenzia delle entrate, che il loro parere è atteso, e solo successivamente, l’azienda potrà chiedere l’omologazione e ottenere un finanziamento ponte. Il fisco e l’Inps forse non hanno inteso la gravità. Abbiamo fiducia, soprattutto visto anche l’intervento della Regione, anche se solo lunedì potremmo sapere se i metalmeccanici resteranno senza lavoro”.

NARDONE

 

 

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Maria Beneduce

Maria Beneduce