Somma Vesuviana, caccia all’identità di coloro che sono positivi al Coronavirus

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Somma Vesuviana,31 marzo 2020 – Codiv-19, divulgate le identità dei contagiati nella città vesuviana. Audio WhatsApp con nomi dei contagiati e l’opposizione tuona: “Intervenga il Prefetto”. Si sta aprendo una vera e propria caccia all’identità di coloro che sono positivi al Coronavirus, dopo le polemiche che nelle scorse settimane hanno interessato anche la vicina Sant’Anastasia, quando all’indomani dell’esplosione di casi presso la casa di cura per anziani a Madonna dell’Arco, tutti volevano sapere chi fossero i malati. Una polemica che andava inevitabilmente a toccare la riservatezza di dati importanti, ma che poi si è sedata e sfumata. A Somma Vesuviana, i nomi sono usciti, e l’opposizione dell’amministrazione Di Sarno, tuona: “Chiediamo al Prefetto di Napoli di intervenire con urgenza a Somma Vesuviana per fare chiarezza sulla insensata diffusione di audio WhatsApp, avvenuta probabilmente da parte di esponenti dell’amministrazione comunale, che hanno alimentato il panico e la tensione tra i cittadini, già provati dalla terribile emergenza che stiamo vivendo”. Così i consiglieri di Somma Futura, Celestino Allocca, Umberto Parisi e Vincenzo Piscitelli e la consigliera di Forza Italia, Lucia Di Pilato, intervengono nella questione, rilanciata anche da una testata giornalistica, riguardante alcuni audio WhatsApp con nomi, cognomi e strade di residenza di persone di Somma Vesuviana affette da coronavirus. “Siamo dinanzi ad una palese violazione della privacy e ad un atteggiamento irresponsabile – spiegano i consiglieri comunali – che sta provocando una vera e propria caccia all’untore. In un momento come questo, di tutto c’è bisogno tranne che di questi comportamenti scellerati. È ancora più grave il fatto che gli audio apparterrebbero ad esponenti dell’amministrazione comunale, i quali hanno il dovere istituzionale di essere corretti e rispettosi delle leggi. In questa emergenza siamo stati e saremo costruttivi e propositivi, consci che è il momento dell’unità. Tuttavia – concludono gli esponenti dell’opposizione – non possiamo tacere dinanzi a fatti del genere: abbiamo scritto al Prefetto di Napoli per chiedergli un intervento immediato”.

NARDONE

 

 

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Maria Beneduce

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