«Sogno un dipartimento universitario a Telese Terme». Intervista alla consigliera comunale Lorenza Di Lello

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La scuola, il futuro culturale di Telese Terme, le iniziative per l’anno dantesco, il rapporto con il territorio e un sogno ambizioso. Lorenza Di Lello è una delle consigliere comunali elette con la tornata dello scorso settembre. Essendo una docente, il neo sindaco Giovanni Caporaso le ha assegnato le deleghe a Istruzione pubblica e privata, oltre che a Gemellaggi, Beni Archeologici, Storici e Monumentali, Politica Infanzia, Rapporti con l’Università.

NARDONE

Consigliera Di Lello, pensa sia possibile in questo periodo organizzare, anche virtualmente, incontri con associazioni, enti, realtà culturali per capire come si stiano muovendo per reagire alla situazione e guardare al futuro? Sono emerse soluzioni o iniziative interessanti, magari anche da consolidare e strutturare nel tempo?

«La tecnologia è entrata prepotentemente nelle nostre vite. La voglia di fare, di rapportarsi con gli altri, di organizzare, di diffondere cultura, di creare eventi comunque non sono venuti meno. Lo si fa virtualmente, è vero, ma ciò non vuol dire che si faccia con meno interesse ed impegno. Le iniziative non mancano: prendo come esempio quella da me lanciata per i 700 anni dalla morte di Dante. Letture virtuali condivise sui social. Prevedere la situazione in futuro è difficile. Il futuro appartiene alle nuove generazioni, che di certo sono molto più esperte del virtuale. Noi preferiamo di gran lunga gli incontri in presenza».

Scuola, tra didattica a distanza e in presenza, aperture e ripensamenti. Lei è anche docente, se dovesse citare tre criticità in questo periodo?

«I pareri sulla scuola sono tanti e discordanti. La scuola, purtroppo, sta vivendo un periodo di certo non bello, e qualsiasi “cura” si adotti non sembra andar bene. Di certo le criticità sono tante; porrei al primo posto il venir meno dell’empatia, del coinvolgimento e dell’interazione, che si instaurano in una classe reale. Quando viene a mancare quel rapporto tra docenti e studenti/alunni, si ha l’impressione di perdere quel senso di appartenenza, anche di identità, e si ha quasi l’impressione di vivere in un mondo surreale, di solitudine. A ciò si aggiungono anche problemi organizzativi: nessuno può immaginare quale grande lavoro stiano facendo, non solo i docenti, ma anche gli uffici di segreteria, il personale ATA e gli staff della presidenza, per garantire a tutti una didattica in sicurezza, sia in presenza e sia in DAD, con il riorganizzare, il riprogrammare. E che dire poi dei genitori dei più piccoli, che si sono ritrovati a “combattere”, insieme ai docenti, con piattaforme, classi virtuali, compiti caricati. Al danno poi la beffa: l’inadeguatezza delle infrastrutture; la connettività poco soddisfacente in alcune zone. Il modo della scuola sta facendo l’impossibile in una situazione impossibile».

Tra le sue deleghe anche Gemellaggi, Beni Archeologici, Storici e Monumentali, Politica Infanzia. Ci dice almeno un progetto che ha in mente per ognuno di questi settori?

«Le suddette deleghe assegnatemi dal Sindaco hanno un denominatore comune che le lega: l’Istruzione. Il fatto di essere anche docente mi ha spinto a trovare progetti che potessero coinvolgerle tutte o quasi. Sto portando avanti un progetto che può far includere la nostra cittadina termale nell’EHTTA (Associazione delle Città Storiche Termali), con l’obiettivo di ottenere un riconoscimento della specificità di Città Termale Europea presso l’ U.E. e di sviluppare una politica di promozione turistica basata su una strategia di valorizzazione e promozione culturale e storica del nostro territorio. Poiché il nostro Comune intende continuare a realizzare sinergie con gli Istituti scolastici, ho chiesto la collaborazione dell’IIS [email protected] E’ un maxi progetto, ambizioso, che ho intenzione di realizzare. La nostra cittadina, inoltre, ha un ricco patrimonio storico e monumentale che deve essere valorizzato e fatto conoscere. Ho iniziato con gli studenti, partecipando ad un Concorso “Adotta un monumento” e la scelta come è ovvio è caduta sul Giardino archeologico della Torre normanno-longobarda. Ho un sogno, che spero si realizzi: la costruzione di un museo che vada a racchiudere tutto il patrimonio storico e culturale che Telese possiede. Per quanto riguarda la politica dell’infanzia già è partito il primo progetto sul Contrasto alla povertà educativa, che ha coinvolto la maggior parte dei paesi della valle per una fattiva Coesione territoriale. Seguiranno altri progetti, che di certo non rimarranno sulla carta». 

Il sindaco Caporaso ha affidato a lei anche i Rapporti con l’Università. Pensa che sia possibile avviare una collaborazione stabile tra la città di Telese Terme e il mondo accademico? E in che modo? La buttiamo li: un dipartimento a Telese?

«Bella domanda, oserei dire intrigante, soprattutto l’ultima parte. Tutto è possibile! Se a breve Telese sarà dotata di una sede che raccoglierà le scuole superiori, dando vita così ad un polo scolastico già di per sé eccellente, potrà anche vantare in un futuro remoto la creazione di un dipartimento accademico. Non dimentichiamo che la nostra cittadina ha stretto una collaborazione con il prof. Felice Casucci, che, oltre ad essere Assessore al Turismo, è Professore universitario all’Unisannio. Aggiungo anche che l’IIS [email protected] collabora già con il mondo accademico beneventano. Telese possiede tutti i requisiti per accogliere un dipartimento accademico. La butto lì! Un Dipartimento di Studi Storici ed Archeologici. E ’un’idea ambiziosa, comunque realizzabile, quando si ha a cuore il benessere del proprio paese. Bisogna sempre puntare sull’originalità e sull’esclusiva!».

 

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