Social World Film Festival 2022, Toni Servillo: “Il cinema é un sogno e con ‘Qui rido io’ abbiamo omaggiato una famiglia che per 200 anni ha onorato il teatro. È un primato!”

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La città di Vico Equense torna ad animarsi di volti noti del cinema grazie al Social World Film Festival, dedicato alla sua 12esima edizione alla Vitti, attrice scomparsa a Febbraio, celebrata con la mostra ‘I 50 volti di Monica Vitti’.

Il taglio del nastro e la prima firma della Walk of Fame dell’edizione 2022, tocca a Toni Servillo, gloria cinematografica nostrana e vincitore di due European Film Awards, quattro David di Donatello, quattro Nastri d’argento, due Globi d’oro, tre Ciak d’oro e del Marc’Aurelio d’Argento per il miglior attore.

Il Festival diretto da Giuseppe Alessio Nuzzo, che dal 3 al 10 luglio vede in cartellone 121 opere tra lungometraggi, cortometraggi e documentari in concorso e fuori concorso, di cui 86 in anteprima, tributa dunque onore all’ultima pellicola di Servillo, dedicata alla famiglia Scarpetta.

La proiezione di ‘Qui rido io’ avvenuta in Piazza Siani, è stata preceduta da una masterclass dell’attore con i giovani allievi del Festival, interessati e curiosi dei segreti della grande macchina industriale del cinema.

A loro Toni dichiara: “Il cinema è un sogno, fatto di ambizioni, successi, insuccessi e il lavoro dell’attore è simile a quello di un artigiano che plasma la creta dei sogni… perciò non smettete di sognare. Se volete fare gli attori non cercate qualcuno che vi metta sul mercato; sgomitate se avete qualcosa da dire, perché se è così, uno spazio in questo mondo per voi si aprirà”.

Il premio alla carriera viene dunque consegnato ad un grande attore di cinema e teatro, che a proposito della sua ultima interpretazione di Scarpetta, aggiunge: “Credo che con questo film abbiamo sottolineato un altro primato tutto napoletano, mai appartenuto ad altra civiltà teatrale. Avere nel novero una famiglia che per 200 anni domina i palcoscenici, raccontando storie in cui sia possibile specchiarsi, credo sia una cosa unica che inorgoglisce noi napoletani”.

Sul suo legame dichiarato con Eduardo, l’attore ha sempre parlato tanto; qualcosa in più lo rivela però in merito al rapporto con Mario Martone, regista del film dedicato a Scarpetta: “Con Mario siamo amici dall’età di 18 anni. Abbiamo fatto tanto teatro insieme; abbiamo condiviso il nostro rispettivo primo film ‘Morte di un matematico napoletano’. Abbiamo fondato la compagnia Teatri Uniti e fatto teatro di guerra, per cui quando mi ha chiamato per partecipare ad un film sulla formazione e vocazione  della famiglia Scarpetta, che ha portato a Napoli grande gioia in quegli anni, ho accolto con felicità questo invito”.

All’uomo e all’attore a cui tutti chiedono ancora se avesse mai immaginato di arrivare da Afragola, sua città di origine, fino alle grandi passerelle cinematografiche, Servillo risponde: “Non lo immaginavo ma l’ho desiderato”.

Toni si mostra dunque ben contento di essere al Festival Internazionale del cinema sociale per tre motivi: “Ho scelto di raccogliere questo invito per mostrare il volto della semplicità della mia persona e dell’attore, l’ho fatto anche per raccontare ai ragazzi la mia esperienza. Se anche ad uno di loro riuscirò ad essere utile, ne sarò ben contento. Sono poi legato ai luoghi in cui si svolge il Festival per ragioni private. Quando ero ragazzo e volevo conquistare una fanciulla, mi muovevo dalla provincia e la portavo allo Scarjo. Insomma, questi sono luoghi della mia piacevole memoria”.

 

Foto e video di Arturo Favella

Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.