Si avvicina la ripresa. Il Napoli atteso da un match decisivo

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di Luca Muratgia.

La sosta del campionato, resasi necessaria per consentire la disputa del mondiale in Qatar, è ormai agli sgoccioli e diventa sempre più spasmodica l’attesa per la ripresa del campionato prevista per mercoledì 4 gennaio 2023. Dopo circa due mesi di inattività detta data potrebbe definirsi come un nuovo inizio e sarà un inizio col botto con il match clou tra Inter e Napoli che si disputerà alle 20.45 a San Siro.
Per i nerazzurri questa partita rappresenta la partita della vita, l’ultima chance per rientrare nel discorso scudetto anche in considerazione degli 11 punti che li distanziano dalla vetta della classifica guidata proprio dai partenopei. La vittoria per la compagine meneghina, rappresenta inevitabilmente l’unico risultato utile a disposizione nella consapevolezza che qualsiasi altro risultato, comprometterebbe irreversibilmente qualsiasi aspirazione di puntare al titolo.
Il Napoli, reduce dal positivo ritiro in Turchia e dalle assai poco convincenti amichevoli al Maradona, si presenta alla sfida scudetto con la tranquillità della capolista, con a disposizione due risultati su tre e con il rientro a pieno regime dei giocatori infortunati e che hanno recitato un ruolo da protagonista nella prima fase della stagione contribuendo in maniera decisiva al conseguimento del meritatissimo primato in classifica.
In verità la tradizione recente risulta assai poco favorevole agli azzurri, reduci da 4 sconfitte consecutive con l’ultimo successo che risale al campionato 2016/2017 con un gol di Callejon a seguito di un fantozziano intervento di Nagatomo mentre l’ultimo pareggio è datato 11 marzo 2018 quando un Napoli in piena corsa scudetto non riuscì ad imporsi al Meazza contro un Inter ormai fuori dai giochi con Insigne che, a tu per tu con Handanovic, invece di tirare a botta sicura, optò per un improbabile pallonetto, sciupando in maniera decisamente clamorosa, l’occasione che avrebbe consentito ai partenopei di vincere la partita e di alimentare ancora di più le proprie proprie aspirazioni al titolo.
Ad ogni buon conto, la partita di giovedì rappresenta un appuntamento impronosticabile e indecifrabile per tutte le circostanze sopra descritte. Sarà importante capire le condizioni mentali di giocatori che non “sentono “ la pressione di match ufficiali da due mesi che hanno inevitabilmente perso quella tensione agonistica imprescindibile per emergere soprattutto in partite delicate come quella di mercoledì. Altro fattore determinante potrebbe risultare la condizione fisica dei giocatori che hanno partecipato ai mondiali, soprattutto di quelli, come ad esempio Lautaro, che sono arrivati fino in fondo alla competizione e solo da pochissimi giorni si sono  riaggregati al gruppo squadra