Sessismo e violenza in rete

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Anna Tortora
Anna Tortora

Isaac  Aimov diceva “La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci”.

NARDONE

E la violenza, si sa, non è solo quella fisica, ce ne sono di vari tipi, tra cui lo stalking e la violenza verbale che, spesso, prendono “corpo” sui social.

Il 29 Agosto, ho postato su Twitter la ‘famosa’ foto di Luigi Di Maio al mare con scritto “Il ministro degli esteri italiano. Raccapriccio”.

Escludiamo il fattore politico. Il paparazzo ha scattato una sequenza di foto che ha venduto al giornale che, a sua volta, ha deciso di pubblicare quella che gli faceva più comodo. Io, come tanti, ho visto quella pubblicata e mi sono  espressa in virtù di quella.

Il raccapriccio non lo attribuisco alla sua faccia né al bagnetto al mare con la fidanzata. Ma, al di là di quello che possa significare il raccapriccio, sicuramente non giustifica ciò che è accaduto dopo.

Sai che novità, qualcuno oserà pensare. Nessuna novità, infatti. Mi rendo conto che la violenza verbale, prima ancora che fisica, sia oltraggio alla decenza umana, basta osservare certi commenti su di me. Vorrei capire dove nascono i criteri di giudizio o i parametri attraverso i quali, gente odorante di prepotenza, ignoranza e saccenza popolare, possa dar fiato liberamente alle trombe senza filtrare un pensiero becero e lasciarlo soffocare tra le griglie della loro mentalità ottusa, affabilmente votata al “te la sei cercata”.
Per tre giorni, una massa di mecenati grillini (con 5 stelle in vista) hanno versato su di me gli insulti più terribili che si possano fare ad una donna. Ne cito alcuni, quelli meno violenti:  “Zoccola” “[email protected]@@@”  “stai rimpiangendo le tue nottate ad Arcore” (mai stata lì), “amica dei mafiosi” (non ne conosco), “difendi i pedofili” (semmai li condanno). Qualcuno ha pure pensato di deridermi perché cattolica “Pensa al tuo Dio”.
I più artisti, si sono presi il disturbo di creare un collage con le mie foto per espormi alla mercè di chiunque.
Una donna, con tanto di mia foto al mare, ha scritto “Questa libidinosa vuole che qualcuno gli tolga le ragnatele e insulta Di Maio”.
Mai insultato Di Maio, seppur non nutra alcuna stima di lui. Al massimo scrivo che è inadeguato, certo.
Ah, è stato ripescato anche un mio articolo su Italo Balbo per chiamarmi, ovviamente, fascista di merda. A dimostrare di non averlo neanche letto, visto che in quell’articolo condanno chiaramente il Fascismo.
Ero stata insultata in passato, data la mia ammirazione per Dell’Utri e per aver speso parole in suo sostegno, ma non erano insulti così violenti. Anche se sempre di insulti si parla.
Se fossi stata uomo si sarebbero accaniti così?
Se non fossi stata avvenente, avrebbero preso le mie foto per esporle con vari commenti sessisti?
È stato spaventoso leggerli, pieni di disordine psicologico e violenza d’espressione, molti sgrammaticati all’inverosimile, gente disturbata che ha cercato nel virtuale un’oasi di recupero, accanendosi contro di me sconosciuta e distante, nella speranza di poter avere un briciolo di attenzione. Persone che, nascoste dietro uno smartphone o il monitor di un PC, hanno vomitato la qualsiasi. Sono deliri ansiotici, raccapriccianti desideri di persone completamente fuori di testa. E se un adulto rimane scioccato da così tanta barbarie, non oso pensare cosa possa succedere a un ragazzino.
Per contro, sono stati altrettanto numerosi i messaggi di stima e conforto da parte di amici, followers, politici e giornalisti a cui vanno ancora i miei più sinceri ringraziamenti.
Come credo fermamente che lo stesso ministro Di Maio non approverebbe la violenza gratuita e volgare da parte dei suoi sostenitori.
Con questo articolo voglio tradurre la capacità di animare e trasformare il mondo, come polo di un brutto episodio che non si riduca ad avventura personale, ma si faccia strumento di umanizzazione e fonte di sensibilità per tutti.

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Anna Tortora

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.