Sei operatori umanitari uccisi in sud Sudan

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Roma, 28 mar. – L’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (OCHA) ha confermato la morte di sei operatori umanitari che viaggiavano da Juba, capitale del Sud Sudan, verso Pibor nella giornata di sabato 25 marzo. Le vittime lavoravano per l’ONG Grassroots Empowerment and Development Organisation (Gredo), organizzazione locale partner dell’Unicef. L’attacco non è stato rivendicato da nessuna delle forze in lotta nel Paese dall’inizio della guerra civile nel 2013 anche se non hanno tardato ad arrivare le accuse del gruppo di ribelli delSudan People’s Liberation Movement In-opposition (SPLM-IO) nei confronti delle forze governative.

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Secondo l’OCHA attacchi di questo tipo non sono eventi isolati nel Paese: almeno 79 lavoratori del settore umanitario hanno perso la vita dall’inizio del conflitto e la notizia di altri due attacchi avvenuti nell’ultimo mese fa pensare a un possibile moltiplicarsi di questi atti nei prossimi mesi.

I ripetuti attacchi nei confronti del personale umanitario potrebbero contribuire ad aggravare la situazione del Paese che vive una profonda crisi alimentare e la più grave carestia degli ultimi anni.    Il lavoro delle tante organizzazioni impegnate nel Paese potrebbe infatti rallentare come ha spiegato Dorothy Sang, responsabile della campagna umanitaria in Sud Sudan per Oxfam, ai corrispondenti della BBC. Secondo la donna potrebbe essere necessario riorganizzare le operazioni facendo un’attenta valutazione dei rischi e pensando a soluzioni che mettano a riparo gli operatori dai pericoli come ad esempio prediligere il trasporto aereo per gli aiuti o l’utilizzo di convogli umanitari.

Questa riorganizzazione logistica delle operazioni, insieme alla decisione del governo di aumentare vertiginosamente il costo del visto richiesto ai lavoratori stranieri, tra cui rientrano molti degli operatori di questo settore, potrebbe rallentare di molto le azioni di soccorso.

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Arturo Favella

Arturo Favella

Fotoreporter freelance. Professionista dello scatto, racconta in immagini spaccati ed emozioni del reale. Per lui la foto è "musa" dell'informazione