Scontro Bonafede /Di Matteo ? Tutta colpa del circuito mediatico giudiziario

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Se Marco fosse stato ancora vivo e se avessimo avuto ancora un luogo per tirare fuori le nostre solitudini radicali gli avrei chiesto di raccogliere le firme per la separazione delle carriere tra giornalisti e magistrati . Quando quel buon uomo dell’ ex ministro della giustizia Martelli interviene su quella rete dove avvengono fatti non affidati al caso ma all ‘ ingegno di chi presta il fianco agli amici tiro un sospiro di sollievo mentre rende note cifre e numeri . Il processo mediatico e’ uno dei cancro della giustizia che risulta ben piu’ pericoloso del processo telematico ma insieme sommano alle indagini sulla carta stampata la negazione del processo penale sottraendo la fisicita’ della formazione della prova . E’ la fine del processo penale ? I manettari si azzuffano tra di loro in pubblica piazza contendendosi posti di potere e senza pudore alcuno e questo mentre i  magistrati di sorveglianza vengono accerchiati per la sola colpa di eseguire la loro funzione al fine di obbligare il capo del Dap a dimettersi , che avrebbe dovuto molto tempo prima e per ragioni diverse. Intanto Massimo Giletti si rende complice di un circo ridicolo a cui per nostro dispiacere partecipa un componente del CSM, a sua insaputa si spera . Fino a che il giornalismo non uscira’ dai tribunali non restituiremo mai il processo agli avvocati e ai magistrati  e la liberta’ agli italiani .

NARDONE

 

 

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Rosa Criscuolo

Legale , giornalista , membro del comitato radicale italiani . È' stata opinionista radio e TV . Vive tra Napoli e Roma. [email protected]