Sblocco dei licenziamenti per l’industria manifatturiera ed edilizia

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Landini: errore usare adesso i licenziamenti

 

NARDONE

Sblocco dei licenziamenti per l’industria manifatturiera ed edilizia con l’eccezione per il tessile e i settori ad esso collegati (calzaturiero, moda). E’ questo uno dei punti sui quali è stato trovato l’accordo nel corso della Cabina di regia presieduta dal presidente del Consiglio Draghi, alla quale hanno partecipato i ministri Brunetta, Orlando, Giorgetti, Speranza, Bonetti, Franco, Patuanelli. Contestualmente, le aziende di quei settori potranno fruire della cig gratuita. Inoltre, si apprende, è stata discussa la possibilità di erogare ulteriori 13 settimane di cassa integrazione straordinaria a tutte le imprese appartenenti ai tavoli di crisi industriali attualmente aperti e non, che abbiano esaurito gli ammortizzatori. Oggi il presidente Draghi incontrerà le parti sociali, alle 15 appuntamento con i leader di Cgil, Cisl e Uil. L’iniziativa del cashback dovrebbe essere sospesa, almeno per sei mesi, a partire dal 30 giugno. E’ quanto è stato deciso, secondo diverse fonti di maggioranza, durante la riunione della cabina di regia a Palazzo Chigi. La Cabina di regia infine si è espressa favorevolmente per l’estensione di due mesi, fino al 31 agosto, del blocco delle cartelle esattoriali.

“E’ sbagliato utilizzare i licenziamenti ora: ci sono altri strumenti che sarebbe interesse di tutti gestire. Dobbiamo capire anche i tempi della riforma degli ammortizzatori sociali”. Lo ha detto il segretario della Cgil Maurizio Landini. “Non era questa la nostra richiesta, ma la proroga per tutti. Allo stesso tempo l’utilizzo della cig ordinaria a zero sarebbe importante. Tutte le aziende dovrebbero prendere l’impegno che questo è lo strumento prioritario”.

“Ieri sera siamo stati convocati per discutere: andiamo a discutere come abbiamo fatto per gli appalti e alla fine con il governo che ha accettato il confronto, abbiamo trovato una soluzione. Non andiamo per essere semplicemente informati. E’ interesse del governo gestire questa fase per evitare i licenziamenti: la strumentazione c’è. Se così non fosse valuteremo con Cisl e Uil su come muoverci”.

Redazione

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