Sardine, Conte: «Vedo voglia di partecipazione, tanti giovani. È una cosa bellissima»

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Al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, piace il movimento delle sardine: «Vedo voglia di partecipazione, tanti giovani. È una cosa bellissima», ha detto, fermandosi a parlare con alcuni curiosi fuori la Caffetteria a Roma.

NARDONE

Intanto, secondo un sondaggio pubblicato da Repubblica, il consenso per il movimento partito da Bologna, sta crescendo: un italiano su quattro sarebbe pronto a votare per le sardine.

Ma Mattia Santori, il portavoce / leader del Movimento, ha affermato a Circo Massimo, su Radio Capital: «Noi siamo partiti contro i sondaggi, la manifestazione di Bologna era un modo per dimostrare che i sondaggi erano campati per aria e pubblicati per distorcere la percezione delle persone. Su questo non cambiamo idea».

E ancora: «Noi siamo contenti non quando ci danno il 25% ma quando le persone scendono in piazza. Se davvero un italiano su quattro è con noi, lo vedremo in piazza. Anche sabato, a Roma, a piazza San Giovanni».

Nessun partito all’orizzonte, quindi: «Ogni giorno scopriamo che c’è un vuoto di rappresentanza più grande di quello che pensassimo, ma sarebbe anche incoerente, non essendo nati come movimento che si sostituisce alla politica, cambiare idea e capitalizzare il consenso che non abbiamo mai voluto avere. Non siamo nati con l’idea di non fare un partito».

E sull’ombra di Romano Prodi dietro le sardine: «Fa parte della barzelletta di questo mese il fatto che la gente non percepisca che l’opposizione a qualcosa di brutto possa nascere dal basso e scatenare un’ondata così forte. Se sono un estimatore di Prodi? In passato sì, a Bologna è una persona politicamente molto apprezzata».

Infine, a proposito dell’endorsement di Francesca Pascale, la compagna di Silvio Berlusconi, Santori ha detto: «La accettiamo volentieri ma fa un’apertura al netto del fatto che Forza Italia fa parte della stessa coalizione e sostiene gli stessi candidati della Lega, di cui è una stampella. Bisognerebbe prendere distanze non solo in piazza ma anche nei banchi del parlamento. Quando c’è stato il non applauso a Liliana Segre non mi sembra che i parlamentari di Forza Italia si siano alzati…».

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Redazione

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