Sant’Anastasia, un territorio privo di stazione dei carabinieri

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Sant’Anastasia, 16 maggio 2017 –   Si spacca in consiglio comunale la maggioranza Abete. Divide di netto, la decisione sulla caserma dei carabinieri. Da ieri mattina (martedì 16 maggio) Sant’Anastasia è un territorio privo di stazione dei carabinieri.  E’ giusto ricordare che l’Arma dei carabinieri è stata destinataria, ma già da anni, di un’ingiunzione di sfratto dall’abitato di via D’Auria, e l’assegnazione della struttura della scuola “Sodani”.  In consiglio comunale all’ordine del giorno c’era e la cessione a titolo gratuito in favore dell’agenzia del demanio da parte del Comune anastasiano, del Plesso scolastico “Sodani”, al fine di destinarlo a Caserma dei Carabinieri. Un provvedimento che ha ricevuto il parere contrario non solo dei  funzionari del comune, ma anche della Corte dei Conti. Un  motivo, quest’ultimo, che ha fatto si che il consigliere di maggioranza Alfonso Di Fraia, portasse in assise il ‘ritiro’ della proposta. A sostegno di Di Fraia, altri cinque consiglieri: Franco Rea, Rosaria Fornaro, Saverio Ceriello, Sabatino Di Marzo e Marco Bove. Un accorato appello del sindaco giunti alla fine della discussione,  in cui ha chiesto di sostenerlo, benché abbia visto Alfonso Di Fraia esordito con il dire: “averlo portato in consiglio  è un grande atto di coraggio, e merita un plauso. Resta però che occorre la massima legittimità dell’atto, che ai fatti ha anche il parere sfavorevole della Corte dei Conti”. Solidali nella scelta detta di ‘coraggio’ da chi ha votato per il ‘no’, sono rimasti fedeli: Mario Trimarco, Filippo Guadagni e  Paolo Esposito(Udc-opposizione), e Mario Gifuni (presidente del consiglio), con l’astensione di Peppe Maiello (Pd), mentre non ha partecipato al voto il consigliere del Pd, Raffaele Coccia.  Cosa sarebbe successo in caso di approvazione?  Un danno  erariale, che inevitabilmente sarebbe ricaduto su tutti coloro avrebbero sostenuto  il sindaco con l’alzata di mano.  Un coraggio  ‘ mancato’, come  forse  la possibilità di garantirsi scelte coraggiose  per un territorio che li ha voluti al governo, sostenuti da un ‘assicurazione’ che per tanti amministratori è un investimento che consente di poter amministrare ‘liberamente’ anche quando le difficolta non mancano. Hanno precisato i due portavoce del ‘no’, che è una scelta politica della quale si assumono  tutte le responsabilità politiche, ma andava fatto cosi. Intanto dal Pd, il consigliere Peppe Maiello dice: “dimettetevi!” Soluzioni, è questo ora che il territorio anastasiano ‘chiede’. In assise anche dal Pd sono giunte alcuni ipotesi che potrebbero garantire il ritorno della caserma nella piccola cittadina del Vesuviano, ovvero:  “Non dimentichiamo la struttura della vecchia scuola di Ponte di Ferro, per il quale Rfi potrebbe cedere la scuola come caserma”. Intanto il consigliere Di Fraia dopo aver scelto una strada diversa dal sindaco e che ha allontanato,  si spera momentaneamente, la presenza della stazione cittadina dei carabinieri da Sant’Anastasia, ha chiesto che nell’immediato si partisse con il trovare soluzioni concrete. “Benché posso capire la loro scelta – dice il sindaco rivolgendosi ai sei che gli hanno girato le spalle ieri in assise comunale –  il colpo non è stato piacevole. In questo ore  mi sono posto una corposa riflessione, prima di convocare a maggioranza e confrontarci. Posso però  credere che  oltre al timore da loro ampiamente spiegato, sulla possibilità di essere denunciati, non esiste altra spaccatura. Ma  verificheremo!”

NARDONE

 

 

 

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Maria Beneduce

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