Sant’Anastasia – Sabato il 67 incendio al campanile. Il priore, Padre Alessio Romano, racconta della festa dell’incoronazione

Condividi

Sant’Anastasia – È cominciato il conto alla rovescia per il 147° Anniversario dell’Incoronazione della Madonna dell’Arco. Una festa attesa dagli anastasiani e che vedrà il quartiere Madonna dell’Arco trasformarsi in un percorso di festa, di fede e di condivisione. Tante le innovazioni portate dai padri Domenicani al tradizionale evento. Il sindaco Lello Abete, invece, ha invitato i suoi cittadini a cogliere il vero senso della celebrazione settembrina: “Auspico che ogni fedele viva questi giorni di festa con lo spirito di pace e di riflessione interiore, per me che sono molto devoto della Madonna dell’Arco, questi sono giorni fortemente emozionanti e dal forte valore simbolico; sono i giorni in cui mi confido con la Madonna, mi affido a Lei e Le rinnovo la mia sincera e forte devozione. Questa è la festa di tutta la nostra comunità e da primo cittadino mi auguro che sia un buon motivo per viverla assieme con spirito di attaccamento e di fratellanza. Sono ormai circa cinque anni – aggiunge Abete – che il rito della simulazione dell’incendio del campanile è stata anticipata al sabato, abbiamo così due giorni di grande affluenza, e quindi di un flusso turistico verso la cittadina notevole, e ne siamo fieri. Rivolgo un appello agli anastasiani, nel quale c’è il mio augurio, quello di saper fare comunità in un momento di così grande festa, allontanando le tensioni e vivere con serenità l’evento, anche nel rispetto della religiosità dell’evento, e nella visione della mole di afflusso per il concerto finale che ha visto il comitato festa decidere per Alessio”. “La festa dell’incoronazione si è avuta per volere del popolo ben 143 anni fa – dice il Rettore del santuario Alessio Romano – e va resa sempre più importante”. Si attende, così, il 67° incendio al campanile, rito che si ripete nel corso della Festa dell’incoronazione a Madonna dell’Arco, nella serata intitolata “Notte magica tra musica e colori”, prevista il 9 settembre alle 22, quando l’evento piro-musicale, che copre e illumina il santuario della Santissima Madonna dell’Arco, simulerà il suo incendio, protraendosi in una tre giorni che terminerà l’11 settembre con un concerto di piazza. Il Rettore del Santuario, padre Alessio Maria Romano, dichiara: “È emozionante guidare una festa divenuta una vera e propria istituzione e non celo, per questo, il mio entusiasmo. Ormai, quelli della cosiddetta festa di settembre – ha affermato Padre Alessio – da molto tempo, sono i giorni più sentiti per tutta la comunità anastasiana.  Un momento di festa che associa la fede e la cultura alla tradizione dei riti beneauguranti”. Una storia quella di Maria, e la sua Cittadella Mariana curata dai Padri Domenicani, che ormai è prossima a compiere il secolo e mezzo.  “Una festa, che merita di crescere – sostiene il Rettore del santuario –  Sono molto contento che in questi ultimi anni questo è quanto sta avvenendo, e che porti, cosi come stiamo facendo, a creare sempre maggiore intrattenimento affinché la devozione che porta i fedeli, possa anche trattenerli il più possibile a Madonna dell’Arco”. Una festa che comprende anche la simulazione dell’incendio al campanile del santuario, importante per i Domenicani, e per il popolo: “Difatti, questa festa è stata voluta dal popolo, l’incoronazione della Madonna è stata chiesta dagli anastasiani ben 143 anni fa. Importante per questo, e i fatti del tempo che ci sono stati riportati –dice Alessio Romano – narrano di quello che fece il popolo, ovvero, illuminare il paese con delle candele. Tutte le case e le strade illuminate da candele, a simulare la luce una benedizione, quella di Maria su tutti. Importante l’incendio al campanile, un rito, per altro portato dalla passione per i fuochi pirotecnici di un nostro padre Domenicano, di natali napoletani, e che negli anni ’50 fece ‘brillare’ le sue creazioni pirotecniche illuminando per la prima volta il santuario, aprendo la porta al rito che oggi ha portato i fuochi ad essere oltre che dei veri giochi di luci e colori, anche musicali”. Un calendario fitto, quello che anima i tre giorni dell’incoronazione di Maria, e che vedrà scuole di ballo come la Paradise, aprire sabato e si concludersi con il concerto di Alessio. Tra la gioia di narrare una tradizione che vuole portare a livelli molto più grandi, insieme a tutti gli anastasiani, il Priore Romano, ricorda: “È giusto ricordare che l’impegno principale è delle sei persone che conducono l’associazione Eventi Mariani, che hanno lavorato tanto per dare alla cittadina tre giorni di festa di gioia e aggregazione, di una grande festa che deve diventare ancora più grande, e che sia il ritrovato impegno di tutta la comunità”. 

NARDONE

 

 

 

loading...

Maria Beneduce

Maria Beneduce

Maria Beneduce