Sant’Anastasia, Festa degli orti sociali: un successo annunciato

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Sant’Anastasia, 25 aprile 2017 – Festa degli orti sociali: si è svolta sabato mattina la manifestazione in cui cittadini e amministratori hanno potuto visitare gli orti coltivati dati in assegnazione a alcuni anastasiani. Verdure e ortaggi di stagione: carciofi, pomodori, insalata, fave, verze ecc… sono stati la soddisfazione per gli occhi e il palato di chi era presente.  La Festa degli Orti Sociali, è organizzata dalla Pro Loco Dell’Arco – Sant’Anastasia, proprio nella Giornata Mondiale dell’Ambiente. “Un’occasione per degustare i prodotti della nostra terra ed i piatti tipici della tradizione anastasiana – dice il sindaco, Lello Abete –  e che deve portare a credere e valorizzare la nostra terra ed i nostri prodotti”. La zona dove sono  stati disposti e assegnati i lotti cosi come previsto nel progetto, è lo spazio che estirpato dalla erbacce, si trova adiacente al santuario della Madonna dell’Arco, Tortora Brayda. Un progetto nato per volere della pro loco dell’Arco locale, con l’impegno profuso da parte del presidente Ciro Fiore e dal consulente esperto in materia ambientale Raffaele Coccia.  “Oggi è davvero una bella giornata di festa agli ” Orti Sociali ” in via Arco – dice sodisfatto Raffaele Coccia, consigliere comunale , ma anche fautore del progetto orti sociali –   Gli orti sono realtà in cui la Pro Loco dell’Arco-Sant’Anastasia e il sottoscritto abbiamo sempre creduto e che abbiamo incentivato, perché qui ci sono tante persone che ogni giorno coltivano, si incontrano, lavorano, creando dei rapporti sociali profondi e fondati sull’aiuto e il rispetto reciproco. E poi i prodotti della nostra terra, hanno un sapore diverso dagli altri”. E’ ormai da qualche anno che il Comune ha messo a disposizione dei cittadini che, attraverso la formula prevista dal bando, possono fare domanda e coltivare un orto proprio su terreno comunale. Recenti le dichiarazioni del sindaco Abete, che prospetterebbero un ampliamento delle assegnazioni.  L’evento è stato l’occasione per far conoscere alla cittadinanza l’impegno degli anziani nel seminare  il proprio ‘orticello’. I lotti in cui  fu diviso il terreno comunale non sono superiori a 100 mq. ed è consentita la coltivazione esclusivamente di ortaggi,  frutti  e fiori.  “Gli Orti Sociali, come sottolineai pochi giorni fa durante un incontro con i coltivatori – conclude Abete –  rappresentano una risorsa per il territorio, ma assumono soprattutto il valore un riscatto ed integrazione sociale. È una sfida che abbiamo accettato e su cui puntiamo sempre di più”.

NARDONE
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Maria Beneduce

Maria Beneduce