Sandro Cappai, la nuova stand up sbarca suYoutube

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di Antonio Troiano.

Dal 9 settembre è online ,sul suo canale Youtube, l’ultimo spettacolo di Sandro Cappai dal titolo “Non è andata proprio così”.
Lo spettacolo è il risultato di un lungo lavoro, iniziato nel 2020, e proseguito con un tour che lo ha portato in diverse zone dell’Italia per concludere con una data finale a Cagliari, di cui lo spettacolo su Youtube è un documento video.
Cagliaritano, classe 1993, Sandro Cappai è uno dei comici più interessanti della nuova generazione di stand up comedian.
Si definisce “un pessimista che pensa in grande” ed il suo stile,  personale ed intimista, ci ricorda come si può far ridere sottovoce.
Lo abbiamo intervistato per Il Monito:

 

Ciao Sandro, innanzitutto complimenti per il successo che il tuo spettacolo sta avendo, ci racconti un pò da dove nasce “Non è andata proprio così”?
L’idea dello spettacolo nasce proprio dal titolo: “Non è andata proprio così” che era la risposta ai tanti amici che mi chiedevano se le situazioni che raccontavo fossero vere.
Lo spettacolo nasce ad inizio pandemia ed ha avuto un periodo di scrittura molto lungo sapendo che, date le circostanze non ci saremmo potuti esibire prima dell’estate del 2021.
Da questo punto di vista è uno spettacolo a “fermentazione lenta” e dai tanti commenti che sto ricevendo emerge quest’aspetto.
Lo spettacolo parla di me, o meglio del mio punto di vista sul mondo, del mio modo di riscrevere la realtà e finora sta raccogliendo lodi e commenti positivi.

 

L’idea di caricare un intero spettacolo su Youtube può apparire in controtendenza con l’immediatezza a cui ci hanno abitutato i social.

Dall’inizio ho sentito che la dimensione migliore per lo spettacolo era quella di un video unico. Sono stato tentato anche di spezzare l’intero video in più parti ma un pò si rischiava di snaturare il tutto.
I commenti più belli che ho ricevuto sono proprio quelli che mi scrivono: “ho iniziato a guardare lo spettacolo per caso e sono rimasto fino alla fine”.
Ci sono altri esempi di interi spettacoli caricati su Youtube, penso a Filippo Giardina o Pietro Sparacino, ma a differenza loro che, erano comici già affermati, qui si tratta di un giovane comico con un altro tipo di visibilità e di rischio.

 

Rischio che è stato ben ripagato. Questo fa ben sperare su un intrattenimento che non si limita alla durata dei video di tiktok ma che approfondisce le questioni e crea dibattito. Da questo punto di vista è interessante il lavoro che la stand up sta portando avanti.

 

E’ vero, se c’è una cosa che noi comici stand up abbiamo notato è che la pandemia è stata benzina per il genere. Anche se noi comici in quel periodo eravamo fermi, l’interesse del pubblico verso il genere è rimasto sempre vivo.
Quando abbiamo ripreso a calcare le scene, nell’estate del 2021, è come se qualcosa del mondo di prima fosse cambiato.

Da dove nasce il tuo interesse per la stand up?

Io nasco come autore poi, insieme ad un amico, fondo Stand Up Comedy Sardegna.
Da lì, l’idea di salire sul palco si è lentamente trasformata da paura in realtà.
Ho iniziato partecipando a diversi open mic che mi hanno permesso di affrontare il palcoscenico e poi, nel 2019, la partecipazione, sul palco dello Zelig, a Italian Stand up andato in onda su Amazon Prime e Rai Play.

 

Interessante è il processo di scrittura che si nasconde dietro i tuoi monologhi.
E’ come se la scrittura diventasse racconto e consapevolezza.
Ci racconti un pò il tuo metodo?

Negli anni è come se fossi arrivato ad un “metodo inconsapevole”.
Tutto parte da me, da quello che osservo, da una battuta, da un punto di vista comico su una situazione.
Dopodichè ci lavoro attorno, ragionandoci molto e senza scrivere troppo
Anche negli open mic, ad esempio, ho una schema in mente e non un vero e proprio copione.
La scrittura arriva in un secondo momento, dopo l’incontro con il pubblico, e si tratta più di una “riscrittura” che lima il pezzo nelle parti che non funzionano. Solo allora si è pronti per inserirlo in uno spettacolo.

 

Per il futuro , un nuovo spettacolo in arrivo?

 

Si, proprio in questi giorni sto terminando la scrittura del mio nuovo spettacolo per il quale non ho ancora deciso un titolo. So che ci saranno diverse anteprime a novembre e che poi a dicembre si partirà con un tour vero e proprio. Spero di riuscire a portare lo spettacolo anche in posti dove non sono ancora stato, ad esempio alcune zone del Sud Italia.
E,  da qualche mese, insieme a un altro comico, Giordano Folla, ho dato vita ad un podcast sulla comicità “Tazza di caffè”, sempre su Youtube, che quest’inverno presenterà la seconda stagione con tanti comici che ospiteremo.

Antonio Troiano

Antonio Troiano nasce a Benevento il 06.10.1994. E di lì in poi si dedica voracemente alle sue passioni: il teatro, la musica, la politica, il cinema,la letteratura. Questo gli permette di sviluppare diversi punti di vista sul mondo. Nel 2015 fonda una compagnia teatrale. Mette in scena spettacoli, partecipa ad incontri, laboratori, dibattiti sul ruolo del teatro. Nel 2018 si laurea in psicologia con una tesi su Eugenio Barba e il baratto culturale. Nel 2020 è eletto consigliere comunale con delega alla cultura e allo spettacolo. Dal 2021 gestisce un proprio spazio di formazione artistica musicale e teatrale. E ha ancora tanti progetti in cantiere.