San Giorgio a Cremano. Attività di supporto per le persone con disabilità in due appartamenti sgomberati: servizi sociali e sanitari di comunità e domiciliari

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Obiettivo: promuovere l’autonomia e l’accesso mondo del lavoro, anche attraverso tecnologie informatiche.

San Giorgio a Cremano, 11 ottobre 2022 – Attività di supporto per le persone vulnerabili e con disabilità. Tra i progetti presentati nell’ambito del PNRR, il Comune di San Giorgio a Cremano, guidato dal Sindaco Giorgio Zinno, ha ottenuto altri 715.000 euro per la realizzazione di due sedi sul territorio che ospiteranno persone con disabilità. Si tratta di un progetto ambizioso, portato avanti insieme all’assessore Giuseppe Giordano, che unisce sostegno alle fasce deboli e legalità, in quanto i cittadini non autosufficienti saranno ospitati in due appartamenti all’interno del Parco Bacci, in via Gramsci, sgomberati dall’ente a causa di comportamenti illegittimi.

Il progetto, che riguarda l’Ambito N28, ovvero San Giorgio a Cremano e San Sebastiano al Vesuvio, prevede la realizzazione di 2 gruppi-appartamenti, ognuno dei quali potrà ospitare 6 persone con disabilità che saranno protagoniste di attività capaci di assicurare loro conoscenze e competenze informatiche. L’obiettivo è quello di aumentare l’autonomia delle persone con disabilità accelerando il processo di deistituzionalizzazione, fornendo servizi sociali e sanitari di comunità e domiciliari, favorendo l’accesso al mondo del lavoro, anche attraverso la tecnologia informatica. A coloro che rientreranno nel progetto infatti, verranno offerti dispositivi digitali e supporto di avviamento al lavoro, sia tramite tirocini formativi che attraverso tirocini di inclusione sociale attivati nell’ambito del supporto all’inserimento lavorativo.

Per ognuno dei 12 utenti sarà stilato un piano di intervento personalizzato (PEI) in 3 aree: socialità /abitazione/lavoro. Saranno infatti anche potenziati i servizi di assistenza domiciliare, già portati avanti dall’Ambito, attraverso forme innovative di interventi di telemedicina (televisita, teleconsulto medico, teleassistenza, sorveglianza sanitaria a distanza, telesoccorso, telecontrollo) e di tecnologie di vita attiva assistita (AAL);

Si tratta quindi di un supporto a 360 gradi, per consentire a cittadini diversamente abili e vulnerabili di raggiungere una maggiore qualità della vita ed una crescente autonomia.

“Siamo tra i primi comuni a partire in questa innovativa attività, oltre ad aver ricevuto l’intero finanziamento richiesto – spiega il Sindaco Giorgio Zinno. Ora espleteremo con la massima rapidità tutte le attività per la realizzazione di questo intervento progettuale che avrà ricadute importanti sul nostro territorio. Esso offre infatti azioni innovative, ma soprattutto alleggerisce i carichi di lavoro delle famiglie che assistono persone con disabilità, su cui spesso ricade tutto il peso della cura, generando nuovo welfare conciliativo e nuove speranze di autonomia.

Il progetto, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, rientra nella Missione 5 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, “Inclusione e coesione”.

Redazione

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