S. Ciambriello- Un altro suicidio in carcere a Secondigliano.

Condividi

Napoli, 15 luglio- Giovanni Pontillo,59 anni di Capodrise(CE), ieri alle 17,30, si è impiccato nella sua cella del carcere di Secondigliano. A renderlo noto Samuele Ciambriello, Garante Campano delle Persone private della libertà personale. Era detenuto nel reparto Ionio, alta sicurezza del carcere napoletano. Pontillo era stato condannato in primo grado a 20 anni per spaccio internazionale di droga ed associazione a delinquere. E’ il quinto in Campania dall’inizio dell’anno, mentre per altre tre persone sono ancora da accertare le cause della morte. Era in cella con un’altra persona. – Racconta Ciambriello, ogni carcere, anche Secondigliano, ha avuto approvato e validato dall’Osservatorio regionale della sanità il Protocollo di prevenzione del rischio suicidario in istituto. Mancano le figure sociali di psicologi ed educatori:95 educatori per 15 Istituti penitenziari (7832 detenuti),32 psicologi e 16 psichiatri, per complessive 1428 ore mensili. In media ogni mese queste figure sociali dedicano ad ogni detenuto10/11 minuti. E adesso gli psicologi devono stare anche nei consigli di disciplina. Siamo alla morte annunciata del diritto al suicidio. Non si può morire in carcere e di carcere. Ogni morte violenta è un offesa alla vita, al buon senso, alla Costituzione ed un invito, un desiderio di saperne di più sulla vita detentiva, ma anche il coraggio di dubitare delle proprie credenze in merito al carcere, conclude il Garante Ciambriello.

NARDONE
Il Garante Ciambriello
loading...

Francesca Beneduce

Francesca Beneduce

Poliedrica e sempre in prima linea a difesa dei Diritti Umani. Laureata in Scienze Politiche, Criminologa, Giornalista. Esperta di politiche paritarie e di genere, di sviluppo locale, Bibliotecario, Valutatrice del personale della P.A. Ha ricoperto ruoli Istituzionali apicali per la Regione Campania e per Enti locali in Organismi di Parità. Consulente per lo sviluppo organizzativo in Enti pubblici e privati. [email protected]