Russia – Ucraina. Troppi morti innocenti. Finirà come Cesare con Vercingetorige?

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anna tortora
Anna Tortora

Il conflitto Russia – Ucraina continua e le stragi di morti sono presenti in ambedue Paesi.
Zelensky dovrebbe sventolare bandiera bianca, sarebbe un bene per tutti.
“Nessuno condanna strage di civili a Donetsk. Le vite dei russi non contano?
Ieri nessun tg ha dato la notizia e mostrato le immagini strazianti che circolano da ore on line dei civili colpiti da un missile ucraino a Donetsk.
Non ci risultano comunicati di condanna e esecrazione di esponenti politici italiani.
Eppure sarebbero morte almeno 20 persone. Le vite dei russi delle repubbliche del Donbass non contano?
La loro morte non commuove?
Sarà per questo che i 14.000 morti dal 2014 non hanno mai fatto notizia e persino l’uccisione del reporter italiano Andrea Rocchelli non ha suscitato particolari emozioni.
I nazionalisti ucraini hanno negato di aver colpito loro i civili ma è noto che il Donbass è stato bersaglio di bombardamenti e attacchi che hanno colpito civili da lungo tempo.
Bisogna fermare questo massacro e raccontare all’opinione pubblica tutta la verità. I torti e la barbarie non stanno da una parte sola.
La guerra è orrore e va fermata subito.”
Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Inoltre…
“In risposta alle affermazioni di alcuni funzionari statunitensi secondo cui la Russia avrebbe chiesto alla Cina di fornire assistenza militare, il portavoce del Ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian ha affermato che di recente gli Stati Uniti hanno diffuso, con intenzioni sinistre, false informazioni contro la Cina sulla questione ucraina.
La posizione della Cina sulla questione ucraina è coerente e chiara. Abbiamo sempre svolto un ruolo costruttivo nell’appoggiare la pace e nel promuovere i colloqui.
Il compito più urgente in questo momento è esercitare moderazione e allentare le tensioni piuttosto che aggiungere la benzina sul fuoco in modo da promuovere una soluzione diplomatica.”
Dall’ambasciata della Repubblica popolare Cinese in Italia
“I generali (che conoscono bene la guerra) sono molto più prudenti dei politicanti e dei giornalisti (che si mettono l’elmetto e restano a casa).”
Marco Rizzo, PC riferendosi ai Generali Mini e Bertolini che condannano l’invio di armi all’Ucraina.
E ancora Rizzo “Bollette, benzina, gasolio, i primi scaffali vuoti. Situazione non ancora frutto delle sanzioni ma solo della speculazione. Dopo sarà peggio perché se ne approfitteranno ancora di più.”
Bisogna porre fine a questa tragedia. Come?
“Non siamo pazzi, l’Ucraina deve arrendersi…
Resa è una parola impronunciabile nella retorica secolare e corrente: è la fine della dignità, o della virilità, del coraggio, del patriottismo. Ma la storia è piena di eroi realisti che sacrificarono il loro orgoglio, e forse il loro onore, per salvare il proprio popolo.”
Piero Sansonetti, direttore de Il Riformista

Infatti…
“Giulio Cesare ha già scritto la storia della guerra in Ucraina. Al posto di Alesia, leggete Kiev. In queste frasi sparse del De bello Gallico c’è già tutto.
– Vercingetorige da parte sua, come aveva promesso, si dava da fare per guadagnare alla sua parte gli altri popoli e cercava di attirarli con promesse e doni…
Gli assediati di Alesia, trascorso il giorno in cui aspettavano l’arrivo dei soccorsi e consumato tutto il grano, non sapendo quel che avveniva in Gallia, si radunarono a consiglio…
I Galli decisero di far uscire dalla città i malati e i vecchi, inutili alla guerra…
Inseguiti dai cavalieri, i Galli volsero in fuga. Vi fu grande strage…
Vercingetorige, convocato il consiglio, dichiarò di aver intrapreso la guerra non per proprio tornaconto, ma per la libertà di tutti e poiché bisognava cedere alla sorte egli era pronto a fare ciò che i suoi avessero deciso…
Furono mandati parlamentari a Cesare per le trattative…
Cesare ordinò che venissero consegnate le armi e i principi delle città. Egli installò il suo seggio sulle fortificazioni, davanti al campo: là gli furono condotti i capi dei Galli, gli fu consegnato Vercingetorige. – ”
Marco Nese, giornalista e scrittore

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.