Russia – Ucraina. Tracciando un bilancio in Italia

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anna tortora
Anna Tortora

Tracciamo un bilancio…
“Quanto è bravo Draghi a difendere il nostro Paese. Nell’accordo sull’embargo del petrolio russo, il divieto d’importazione riguarderà solo il petrolio che arriva via mare, non quello che arriva attraverso l’oleodotto Druzhba, che rifornisce l’Ungheria ma anche Germania e Polonia. Anche la Repubblica ceca ha ottenuto una deroga di 18 mesi. Il divieto entrerà in vigore entro la fine dell’anno, quando forse la guerra sarà finita. Tutti ipocriti, Draghi, in più, odia il popolo italiano.”
Marco Rizzo, PC

“Secondo Goldman Sachs, comunque vadano le elezioni politiche, Mario Draghi dovrà rimanere, possibilmente a vita, a palazzo Chigi.
Coloro che pensano che Ue e Italia siano burattini in mano alla grande finanza sono stati accusati di manie complottiste. Tuttavia, quando la Goldman Sachs elegge, al posto del popolo sovrano, il suo già vicepresidente, minacciandoci : – Le elezioni del 2023 sono un rischio per l’Italia…i mercati potrebbero punire l’Italia -, viene il sospetto che i complottisti abbiano ragione.
Non solo, vengono atroci dubbi anche sul fatto che saremmo un modello di liberaldemocrazia di contro ai perfidi regimi autoritari.”
Giancarlo Lehner, giornalista e scrittore, già parlamentare della Repubblica
“Gli ucraini faranno la fine degli alleati afghani o dei curdi.. usati per indebolire la Russia, poi alla fine gli unici indeboliti saremo noi, e loro abbandonati”
Toni Capuozzo, giornalista e scrittore

“Alcune certezze:
1) Putin ha invaso l’Ucraina.
2) La catastrofe umanitaria del grano graverà con milioni di africani che emigreranno in Europa e, in gran parte, verso l’Italia.
3) Putin chiede un allentamento delle sanzioni per aprire al trasporto via mare del grano, ma la Ue, anzi, rafforza le sanzioni.
4) A pagare per la fame di milioni di africani non sarà la Russia, non sarà l’Ucraina e tantomeno gli Stati Uniti. Toccherà solo a noi europei governati dai vari Gentiloni, von der Leyen, Charles Michel.”
Giancarlo Lehner

“Recentemente, il rublo ha continuato a salire contro il dollaro statunitense e l’euro. La scorsa settimana, il rublo ha superato la quota di 59 rubli per 1 euro, stabilendo il nuovo massimo dal giugno 2015. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha dichiarato  che l’adozione di regolamenti in valuta locale tra la Russia e i suoi partner commerciali ha prodotto buoni risultati, favorendo il rafforzamento del tasso di cambio del rublo.
Dopo lo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina, la Russia ha subito severe sanzioni economiche da parte dell’Occidente, e il tasso di cambio del rublo ha oscillato drammaticamente: il rublo ha iniziato a deprezzarsi rapidamente a partire dal febbraio scorso, per poi toccare il suo minimo. Tuttavia, dopo che la Russia ha adottato varie misure per affrontare le sanzioni e ha aumentato significativamente il tasso di interesse di riferimento, al fine di stabilizzare il mercato finanziario e rafforzarne la fiducia, il tasso di cambio del rublo è gradualmente rimbalzato. Ad inizio aprile il tasso di cambio del rublo rispetto al dollaro USA e all’euro è risalito ai livelli pre-conflitto.”
Radio Cina Internazionale
All’interno di questo contesto, in quali direzioni specificamente si è orientata l’Italia con il suo gruppo di “autorevoli” competenze europee? Rispondere a questa domanda non è agevole, perché costringerebbe a ripercorrere, giorno per giorno, il cammino compiuto dall’UE negli ultimi tre mesi.

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.