Russia – Ucraina. Le tensioni aumentano e l’Italia subisce

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anna tortora
Anna Tortora

Mi sorprende che l’italiano medio non voglia comprendere quello che sta accadendo al suo Paese. Superare un conflitto darebbe sollievo a tutti.
“Roma è la prima ad attuare lo straordinario piano strategico messo a punto per sconfiggere Mosca: abbassare il riscaldamento e spegnere la luce. «Non è economia di guerra», dice Mario Draghi. Però le aziende chiudono e scarseggiano prodotti nei supermercati. Joe Biden vuol abbattere lo zar a colpi di caviale e vodka: il mondo va a pezzi e abbiamo leader così​.”
Maurizio Belpietro, direttore de La Verità

Ognuno ha quel che si merita?
“Sono sempre più attonito. Ogni mattina ci svegliamo più bellicisti, più culturalmente intolleranti, incapaci di mostrare qualche barlume di ragionevolezza, confusi nell’individuare soluzioni che possano evitare al popolo ucraino le immense sofferenze di cui è vittima. Senza idee coraggiose e lungimiranti da suggerire per evitare l’imminente bagno di sangue. Come se l’unica alternativa fosse oramai la guerra totale. Si fanno tanti – e tremendamente retorici – ragionamenti in tv. Ma il succo della questione è questo: Zelensky non potrà farcela contro i russi. A meno che non venga aiutato direttamente dalla Nato. Ma se la NATO lo fa, è guerra contro la Russia, il che comporterebbe conseguenze inimmaginabili. Uno scenario non più di fantascienza, ma di stretta attualità. Tutto il resto è letteratura, è tragedia. l’UE allora, invece di mostrare il suo inatteso e inedito pugno di ferro (aiuti militari, adesione Ucraina immediata, escalation di sanzioni alla Russia che finiranno peraltro per rovinare le nostre economie) perchè non diventa protagonista di una storica opera di buoni uffici, di mediazione, di iniziative tese almeno a far cessare il fuoco? Per salvare l’Europa stessa, non per affossarla in un cupio dissolvi generalizzato.”
Domenico Vecchioni, ambasciatore

Infatti…
“Tutti quelli che si occupano di difesa, tutti i militari, tutti i maggiori conoscitori del panorama geopolitico, sono preoccupati e restii ad aumentare le tensioni in corso.
I giornalisti, che normalmente si occupano di politica, sono per guerra, no Flyzone, intervento NATO.”
Guido Crosetto

“Attacchi vicini ai confini Ue. Sequestrato il sindaco di Melitopol I russi: «Controlliamo noi la centrale atomica di Zaporizhzhia».
Nuova telefonata con Emmanuel Macron, Bruxelles e Washington introducono altre sanzioni. Erdogan rimprovera l’Occidente. E ora Vladimir Putin valuta di sfruttare i flussi di migranti.”
Stefano Graziosi, giornalista

Il fatto viene da lontano. Marco Nese, giornalista e scrittore, scriveva esattamente cinque anni fa “Non se ne parla più, ma alle porte dell’Europa si combatte.
Da 3 anni infuria una guerra fra Ucraini, Separatisti e Russi. Nonostante la tregua raggiunta con gli accordi di Minsk, artiglieria pesante, carri armati e mortai tuonano in continuazione.
Finora sono circa 10 mila i morti, 21 mila i feriti.
Le attività economiche in varie zone sono paralizzate, soprattutto nell’area di Donetsk, dove manca spesso l’elettricità.
La questione Ucraina è un vulcano che può coinvolgere da un momento all’altro i Paesi europei, dato che i leader Putin e Poroshenko non si parlano.
Sarà un bel problema anche per Trump e la nuova amministrazione di Washington.”
Con Trump i problemi non li abbiamo avuti. Ma ora c’è il democratico Biden.
E l’irriducibile Di Maio: “La Russia è in default. Putin va indebolito, così può cedere.”
“Salvate questo tweet. Quando ci sarà il default, rileggetevelo una volta al giorno per una settimana. Per capire fino in fondo che razza di irresponsabili abbiamo al comando (e magari evitare di ripetere certi errori in futuro…).”
Vladimiro Giacché, filosofo e saggista

“Putin vacilla davanti alla micidiale arma segreta dello schieramento ACCIDENTALE.
E’ un ordigno borbottante, denominato Luigi Di Maio, ministro degli Esteri per accidente nell’Italietta incidentata.
L’ultima sparata spumeggiante, come bollicine di Fanta appena stappata, descrive la popolazione russa in lotta, dura e senza paura, contro Zar Vladimiro I.”
Giancarlo Lehner, giornalista e scrittore, già parlamentare della Repubblica

In effetti, l’Italia dovrebbe ravvedersi.

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.