Russia – Ucraina, la Cina dà lezioni di diplomazia all’Occidente

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anna tortora
Anna Tortora

Il clima di guerra si riversa anche nei linguaggi e nei modi di fare.
La pace voluta dal papa è ignorata ma non da tutti.
“In risposta alle osservazioni del Segretario generale della NATO Stoltenberg che accusa la Cina di dare sostegno politico alla Russia “diffondendo palesemente bugie e disinformazione”, Wang Wenbin, portavoce del ministero degli Esteri, ha affermato che accusare la Cina di diffondere disinformazione relativa all’Ucraina è di per sé disinformazione.
Con un atteggiamento obiettivo e giusto, la Cina ha lavorato attivamente per la fine delle ostilità cercando di scongiurare una crisi umanitaria e di ripristinare la pace e la stabilità. Abbiamo sempre sostenuto che l’Ucraina dovrebbe essere un ponte di comunicazione tra l’Est e l’Ovest, non un avamposto nei vari giochi di potere. I Paesi europei dovrebbero sostenere il principio dell’indipendenza strategica e collaborare con Russia, Ucraina e altri Paesi interessati per costruire un’architettura di sicurezza europea equilibrata, efficace e sostenibile attraverso il dialogo e la negoziazione secondo lo spirito della sicurezza indivisibile. Gli Stati Uniti e la NATO dovrebbero anche avviare un dialogo con la Russia per affrontare la causa principale della crisi ucraina.
Per risolvere la crisi ucraina è necessaria una mente fredda e razionale, senza aggiungere benzina al fuoco. Ciò che serve per riportare la pace è il dialogo e la comunicazione, non la pressione o la coercizione. Per una pace e una stabilità durature sono necessari sforzi per accogliere le legittime preoccupazioni di sicurezza di tutte le parti e non mosse per cercare il confronto di blocco e la sicurezza assoluta.
La posizione della Cina è in linea con i desideri della maggior parte dei Paesi. Il tempo dimostrerà che la posizione della Cina è dalla parte giusta della storia e tutte le accuse e i sospetti infondati contro essa sono indifendibili e semplicemente crolleranno.”
Ambasciata della Repubblica popolare Cinese in Italia

E ancora…
“La pace può e deve essere ristabilita per la sicurezza e la stabilità dell’Europa e del mondo intero.”
Le parole di S.E. Ambasciatore Li Junhua per il quotidiano La Verità sulla questione Ucraina.
“In qualità di membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e di Paese responsabile, la Cina mantiene una stretta comunicazione e promuove il dialogo e la pace con tutte le parti interessate, fornendo assistenza umanitaria d’emergenza.
Le priorità assolute sono che la comunità internazionale collabori per promuovere il dialogo e i negoziati tra le parti, che il prima possibile cessino il fuoco e i combattimenti, che si evitino vittime civili e, soprattutto, che si prevenga una crisi umanitaria.
Nel lungo termine è necessario abbandonare la mentalità della Guerra Fredda e opporsi allo scontro tra i blocchi
Seguendo il principio della sicurezza indivisibile e sulla base del rispetto reciproco delle legittime preoccupazioni, tutte le parti in Europa dovrebbero costruire veramente una struttura di sicurezza regionale equilibrata, efficace e sostenibile, realizzando un lungo periodo di pace e stabilità nel continente europeo.
Gli Stati Uniti hanno accusato la Cina di essere già a conoscenza dell’azione russa e quindi di aver pianificato di offrire assistenza militare, hanno semplicemente messo in atto una tattica egoistica, irresponsabile e immorale per scaricare la colpa e alimentare la rivalità.
L’Unione Europea, Italia compresa, ha compiuto grandi sforzi diplomatici per disinnescare le tensioni.
Nel frattempo, l’UE e i suoi Stati membri hanno introdotto e intensificato le sanzioni contro la Russia ma queste non sono mai il modo per risolvere i problemi.
L’Europa non è diventata più sicura a causa delle sanzioni, né il mondo è diventato più stabile. Le sanzioni hanno un prezzo. Il costo è sopportato dalla gente comune nelle bollette di elettricità, gas e cibo alle stelle.
L’economia mondiale sta ancora lottando per uscire dalla foschia della pandemia.
Auspico che tutte le parti rafforzino la comunicazione e il dialogo, collaborino per allentare le tensioni, diano davvero un’opportunità alla pace e alla ripresa.”
“Gli unici sondaggi che non ‘contano’ sono quelli sulla guerra. Il paese reale non è rappresentato da questo Governo e da questo Parlamento. La maggioranza degli italiani vuole la pace.”
Marco Rizzo, PC

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.