Russia – Ucraina. Basta con la retorica eretica

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anna tortora
Anna Tortora

La guerra continua e la pace sembra ormai una parola in disuso. Le armi sono l’unico argomento.
“La risposta del consigliere di Zelens’kyj alle solite banalità della trasmissione 8 e mezzo  sulla guerra per procura è esemplare:nessuno ha obbligato gli ucraini a combattere se non il desiderio di difendere il loro Paese.”
Augusto Minzolini, direttore de Il Giornale

“L’artigliere da salotto Massimo Franco a Otto e mezzo appoggia la ridicola tesi dei guerrafondai: più armi uguale meno escalation. È vero l’esatto contrario. L’Italia deve starne fuori come sta fuori dalke altre venti guerre del mondo. Più armi significa più guerra e più morti.”
Antonio Socci, saggista

“Draghi mantiene secretato l’elenco delle armi fornite all’Ucraina, ne informa solo il Copasir, non il Parlamento né il popolo italiano. Sono armi sempre più pesanti non per la “resistenza” a fini diplomatici, ma per una escalation bellica per battere Putin. Follia guerrafondaia.”
Mario Adinolfi, giornalista e scrittore, già parlamentare della Repubblica e presidente del Popolo della famiglia.
“Uno dei gravi problemi del dibattito politico internazionale (da Putin a Biden) è il manicheismo che distingue (col coltello) l’impero del bene e l’impero del male: noi e loro. Liberiamoci da questa retorica eretica della civiltà dello scontro metafisico e necessario. Il contrario del manicheismo non è l’equidistanza. Ma la volontà di risolvere i conflitti, non di vincere sull’altro. Confondere le due cose è davvero fatale. Per questo, ad esempio, Papa Francesco lamenta la visione del mondo come una scacchiera e le spartizioni del mondo come una torta come avvenne a Yalta.”
Antonio Spadaro, Teologo, Direttore de La Civiltà cattolica

“Missili su Kiev mentre è in visita il segretario generale dell’Onu. Si vede che Putin punta sulla soluzione diplomatica.”
Antonio Polito, editorialista del Corriere della sera
Putin non punta sulla diplomazia, ma neanche gli altri capi di Stato.

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.