Russia – Ucraina. Aziende italiane rischiano il fallimento. Qual è lo scopo degli USA?

Condividi
anna tortora
Anna Tortora

“Le aziende italiane del tessile, del calzaturiero e del mobile riescono a esportare merce per milioni di euro triangolando con società di comodo, aperte dai russi, in Turchia e Kazakistan. Gli imprenditori: o reagiamo così oppure c’è il fallimento.”
Carlo Gambi, La Verità

I cittadini, imprenditori e non, già vedono raddoppiate le bollette del gas.
“Alla fine, hanno deciso loro di staccare il gas?”
Guido Crosetto

Un Governo serio avrebbe impedito una situazione economica simile, invece ci troviamo gli aumenti in bolletta. E siamo solo all’inizio.
La guerra nell’informazione come una pagliacciata qualsiasi e dall’UE una Von der Leyen che invita a lavarsi di meno.
Di pace neanche un accenno…
“Credere che mandare armi sempre più sofisticate e distruttive all’Ucraina sia il mezzo migliore per avvicinarsi alla pace, è davvero una pura e pericolosissima illusione. Le armi occidentali  all’Ucraina serviranno solo a estendere il conflitto. La Russia si considererà legittimata a rispondere con terribili rappresaglie ai paesi con le cui armi verrà colpito il territorio russo o saranno uccisi soldati russi. Il conflitto allargato (cioè nucleare!) non sarebbe  più un’ipotesi di studio, ma un’alternativa possibile, se non probabile. È questo che i signori bellicisti (da salotto televisivo) vogliono? Lo dicano chiaramente.
Altrimenti invece di mandare a Zelensky missili, carri armati  e droni, dovrebbero fargli pervenire ingenti quantitativi di Ragionevolezza, Realismo, Senso della Storia,  tesi a salvare il proprio paese e il popolo ucraino. A Putin andrebbe detto con tutta la fermezza possibile che le sue mire imperiali non potranno passare (su questo siamo tutti d’accordo), ma alcune delle sue esigenze di sicurezza e protezione delle minoranze russe potranno finalmente essere prese in considerazione. Questo dovrebbe essere il ruolo dell’UE. Di grande mediazione tra Russia e Stati Uniti. Non quello di alleato subalterno di Washington, che in questa drammatica partita peraltro non si preoccupa affatto degli interessi europei.
Evitare l’escalation militare, prevenire altre stragi e massacri, proteggere la popolazione civile in vista del cessate il fuoco e dell’armistizio. Questo dovrebbe fare l’UE. La parola d’ordine di Bruxelles dovrebbe essere: negoziati, negoziati, negoziati! E non: armi, armi, armi!  E per favore riparmiateci le passerelle belliciste a Kiev, nell’assurda competizione a chi offre più armi a Zelensky!”
Domenico Vecchioni, ambasciatore

“Rivelato il reale obiettivo degli USA
Il 24 aprile il segretario di Stato degli Usa, Antony Blinken, e il segretario alla  difesa, Lloyd Austin, si sono recati in visita in Ucraina, e hanno discusso con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sull’aumento delle consegne di armi e su altri argomenti.
Il 25 aprile Austin e Blinken hanno tenuto una conferenza stampa in Polonia, presso un sito al confine tra Polonia e Ucraina. In tale occasione, Austin ha dichiarato che gli Usa desiderano che la Russia venga indebolita dal conflitto. A questo riguardo, molti internauti hanno detto che gli Usa hanno finalmente rivelato il loro vero scopo.”
Radio Cina Internazionale

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.