Rouseau, Di Maio resta il capo del M5S

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Rouseau con 44mila voti su 56mila votanti conferma Di Maio capo del Movimento, Fico: “M5s resta movimento o diventa partito?”

Un risultato atteso dopo le prese di posizioni dei maggiori esponenti del Movimento 5 stelle che nelle scorse ore avevano manifestato il proprio apprezzamento per l’opera di Di Maio. Tuttavia non erano mancati i dissidenti che avevano invece accusato il capo politico del Movimento 5 stelle di aver assunto troppe deleghe rivestendo Di Maio al tempo stesso anche l’incarico di vicepremier, ministro del lavoro e ministro dello sviluppo economico.“

Luigi Di Maio è stato confermato capo politico del Movimento 5 stelle con l’80% dei consensi. Come annuncia il blog delle stelle il risultato è stato di 44.849 sì e 11.278 no su 56.127 votanti. Come spiegano dal Movimento la votazione odierna è la votazione che ha registrato la maggior partecipazione dell`intera storia di Rousseau, la piattaforma di voto digitale del M5s.

Di Maio annuncia una nuova struttura organizzativa del Movimento 5 stelle con la distribuzioni di deleghe per economia, territori, liste civiche, imprese, lavoro, ambiente, sanità e la tanto discussa comunicazione.

“Domani avrete già novità sul rinnovo di alcuni ruoli e procedure interne. Nelle prossime ore incontrerò i consiglieri regionali, lunedì i nostri sindaci e sabato prossimo una rappresentanza dei nostri consiglieri comunali di tutta Italia. La prossima settimana pubblicherò le date delle assemblee regionali a cui parteciperò in tutte le regioni di Italia. Sarà un confronto franco e produttivo con i nostri attivisti, ne sono certo”.

“Attualmente – scrive Fico – abbiamo un vertice che però non è adeguatamente sostenuto da percorsi di confronto e ragionamento e che alle spalle non ha tutto un meccanismo di pesi e contrappesi. Occorre allora domandarsi se diventare, anche nelle forme standard, un partito a tutti gli effetti, con le dinamiche e i limiti che abbiamo sempre ritenuto di dover superare; oppure restare ancorati a una bellissima idea di movimento. Ma questo presuppone capire insieme come continuare a sviluppare questa idea oggi, in un contesto generale per forza di cose più ampio e complesso”.

Redazione

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