Rivoluzione culturale alla base del cambiamento di Napoli. Stasera nella nuova puntata de Il Monito

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Patto di fiducia tra scuola e famiglia, integrazione scolastica dei migranti, qualità dei servizi pubblici e rapporto con l’utenza, questi i temi della puntata de Il Monito, che andrà in onda questa sera alle 22.30 su Tv Luna, (CH 14 digitale terrestre e streaming su tvluna.it).
Ospiti del programma di Rosa Criscuolo, condotto con Lorenza Licenziati: Sergio D’Angelo, presidente Gesco e Valentina Ercolino, presidente Scuole paritarie Confapi.
“La violenza giovanile non è un fenomeno legato solo alla città di Napoli o alla movida cattiva – ha esordito Sergio D’Angelo -. Il fenomeno della violenza riguarda non solo i giovani ma anche i minorenni. Deteniamo un primato sulla dispersione scolastica e lo sforzo che bisogna fare è quello di riuscire a capire cosa abbiamo fatto mancare ai nostri ragazzi. La dispersione riguarda il 28% degli studenti, Napoli detiene il primato sulla dispersione scolastica”. Sergio D’Angelo non individua solo nel fallimento della scuola le cause della dispersione ma anche di un ribaltamento dei valori della società, quindi c’è bisogno di una rivoluzione culturale. “Le politiche repressive – ha aggiunto – le politiche di contenimento e quelle sicuritarie sono sicuramente più costose di investimenti culturali che, dal loro canto, risulterebbero più efficaci per contrastare il fenomeno della dispersione e il recupero dei giovani”.
Per Valentina Ercolino, “La scuola diventa roccaforte della cultura quando esce dalla struttura scolastica. Porto l’esempio della dirigente dell’Istituto Superiore Morano di Caivano, Eugenia Carfora, Per combattere la dispersione scolastica – ha spiegato Ercolino – c’è bisogno di un patto di solidarietà tra scuola e famiglia per allontanare i giovani dalle lusinghe dei facili guadagni della criminalità organizzata”.
Infine, parlando della qualità della vita, D’Angelo ha precisato:”E’ vero che le risorse non sono sempre una condizione per la ripartenza ma è vero anche il contrario – ha affermato -, senza risorse la ripartenza diventa meno probabile. Parliamo di meridionalizzazione del nord. Ovvero sia che se il sud arretra non se ne avvantaggia il nord. Il recente rapporto BES dell’Istat il tempo medio di vita nella nostra regione è di 3 anni e mezzo rispetto alle regioni del nord. Il divario non è solo economico ma riguarda anche la quantità e la qualità dei servizi. Napoli è una città europea – ha detto ancora D’Angelo -, ha capacità a misurarsi con culture diverse ma anche difetti che dobbiamo impegnarci a migliorare”.
Agli ospiti sono state donate le piantine dell’associazione Genitori Insieme Onlus, vicina ai ragazzi oncoematologici dell’Ospedale Pausillipon. Piantine che si potranno trovare in numerose piazze, domenica prossima, per la festa della mamma.

Redazione

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