Riforma fiscale. Niente tasse inutili

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Anna Tortora

La riforma fiscale è come la spada di Damocle…
“Quando si parla di riforma fiscale, come in questi giorni, sarebbe opportuno partire dai dati di fatto.
E cioè che il sistema italiano è:
– estremamente generoso con chi dichiara redditi bassi, tanto che sono oltre 10 milioni su 40 quelli che pagano zero IRPEF invece che poca o pochissima IRPEF;
– estremamente generoso sui grandi patrimoni ereditari;
– estremamente massacrante sui redditi lavoro medi e medio-alti tra 28.000 e 75.000 euro.
Per il ceto medio produttivo (quello che ha buoni redditi, ma niente grandi patrimoni) è il sistema infernale per eccellenza”.
Enrico Zanetti

NARDONE

Giusto precisare
“Un governo che non è il nostro e che tuttavia sosteniamo con forza e convinzione, anche perché è nato proprio per nostra iniziativa come risposta alla più grave emergenza sanitaria ed economica del dopoguerra”.
Silvio Berlusconi

E ancora Berlusconi
“Abbiamo presentato al governo la nostra riforma del Fisco. Chi guadagna meno di mille euro al mese non pagherà alcuna tassa, i redditi medio bassi sopra quella cifra avranno con la nostra riforma dai 100 ai 400 euro mensili di maggiore reddito disponibile. Diremo il nostro no assoluto a qualsiasi forma di patrimoniale o di tassa di successione”.

Sempre da Forza Italia, Annamaria Bernini
“Il fisco dev’essere un supporto, non un elemento di ostilità per chi paga le tasse.
Forza Italia continua, in ogni sede, la battaglia per renderlo possibile!”

Ma a sinistra pensano al ddl Zan, alla patrimoniale
Quanti buoni samaritani che predicano, predicano, affacciati sull’orto del vicino. Poi gli bussano alla porta e, facendo spallucce, dicono che stanno in una stalla: bussare a quelli di fronte.
La moralità è veramente tale, se prima di essere proclamata è espressione di coscienza.
E in questo momento ciò che afferma Letta è davvero di coscienza?
“Assicurare adeguate pensioni nel rispetto dell’equilibrio della finanza pubblica è forse una delle sfide più delicate che abbiamo di fronte.
Da qualche anno, accanto alla previdenza pubblica si è aggiunto un pilastro complementare, volontario e individuale. La funzione di questi fondi pensione è duplice: da una parte rappresentano una forma di risparmio privato di tanti lavoratori che vogliono così avere una garanzia in più a tutela del proprio tenore di vita, dall’altra servono a ridurre il peso della spesa pensionistica sulle generazioni future.
A questi fondi aderiscono oggi più di 8 milioni di lavoratori italiani, ma le donne e i giovani sono ancora i grandi assenti nonostante i vantaggi della previdenza complementare soprattutto per questi ultimi.
Oggi alla Camera dei deputati assieme alla Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP) abbiamo dedicato un’attenzione particolare non solo ai modelli di governance di questi enti, ma alla loro promozione partendo da un’educazione finanziaria che coinvolga forze sindacali e imprenditoriali”.
Ettore Rosato, Italia Viva

Dunque le tasse dovrebbero essere l’ultimo pensiero. Più chiaro di così.

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Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.